6 Ottobre 2010

Sono sicure le scuole reatine?

 

Sono sicure le scuole reatine? Domanda pertinente, dopo l’ incendio che nelle scorse settimane ha interessato l’ asilo nido di piazza Tevere; o dopo le statistiche diffuse dal Codacons, secondo il quale nel reatino il 75 per cento degli istituti scolastici non sarebbero a norma, privi come sono di certificati di agibilità, prevenzione incendi, nulla osta igienico-sanitario, uscite di sicurezza. Domanda che il consigliere comunale Ivano Paggi (Psi) gira al sindaco Emili, all’ assessore alle Infrastrutture Tittoni e all’ assessore ai Lavori Pubblici Fabbro per richiamare l’ attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici cittadini. «Anche nel nostro Comune si riscontrano criticità che contribuiscono ad aumentare i disagi e i rischi per la popolazione scolastica: sovraffollamento delle classi, residuale manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre, certificazioni sulle norme di sicurezza. Situazioni che andrebbero affrontate e risolte con la massima urgenza. E se pure nei bilanci di previsione il Comune non dimentica mai di inserire stanziamenti per gli interventi sulle scuole, nella prassi questi interventi vengono in buona parte disattesi». Di buono, rimarca Paggi, ci sono le programmate installazioni di impianti fotovoltaici sulla "Basilio Sisti" e sulle elementari di piazza Tevere, Villa Reatina e Vazia. «Ma nel 2008, a fronte di 1.600.000 euro di investimenti previsti ne sono stati attivati per un importo di appena 270mila euro. Nel 2009 il rapporto tra preventivato e speso è stato di 1.700.000 a 430.000. E’ andata meglio quest’ anno, se di 3.600.000 euro previsti per le scuole se ne stanno spendendo 1.700.000 ma siamo ancora lontani. Gli impegni assunti in sede di bilancio vanno onorati, magari alla luce di un monitoraggio sugli interventi da attuare prioritariamente e in base alle segnalazioni dei dirigenti scolastici». A.L. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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