5 Ottobre 2010

RIFUGIATI: DA 8 X MILLE 2,2 MLN EURO PER AIUTARE 300 PERSONE

 
 
IN 6 REGIONI E 11 CITTA’ PROGETTO CIR RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

           
            (ANSA) – ROMA, 5 OTT – Una parte del fondo dell’8 per mille
devoluto dai cittadini italiani allo Stato per l’anno 2009
servirà a finanziare un progetto per favorire il
ricongiungimento familiare di 300 tra rifugiati e persone con
protezione sussidiaria. Il progetto, a cura del Consiglio
Italiano Rifugiati (Cir), è stato presentato oggi a Palazzo
Valentini a Roma.
   "Ritrovarsi per ricostruire", questo il nome del progetto,
avrà una dotazione complessiva di circa 2,2 milioni di euro. Si
tratta, è stato sottolineato, del più importante intervento
mai finanziato in Italia sul ricongiungimento familiare dei
rifugiati. Sono coinvolte sei regioni (Friuli Venezia Giulia,
Lombardia, Veneto, Lazio, Calabria e Sicilia) e 11 città e
province (Udine e Gorizia, Milano, Bergamo e Varese, Verona,
Roma, Crotone, Catanzaro e Cosenza, Catania) e prevede il lavoro
di un ampio e articolato partenariato, che va dalla Cgil alla
Caritas alle Chiese Evangeliche al Codacons e altri.
   In Italia nel 2009 sono state presentate 17.603 domande di
asilo, ne sono state esaminate 23.944 e circa il 31%, cioé
7.424 persone, hanno ottenuto o lo status di rifugiato o la
protezione sussidiaria. Poco più di 12 mila persone non hanno
avuto alcun riconoscimento, le altre hanno ricevuto altre forme
di protezione. Le nazionalità più numerose tra i richiedenti
asilo sono Eritrea, Somalia, Afghanistan, Iraq, Nigeria. Sempre
nel 2009, sono state presentate complessivamente 70.585 domande
di nullaosta al ricongiungimento familiare (-9% rispetto al
2008), di cui 24.995 sono state presentate da donne.
   Ricongiungersi ai familiari – è stato sottolineato dal Cir –
ha un valore particolare per i rifugiati, che sono costretti a
vivere fuori del Paese d’origine, non possono tornare e sono
separati forzatamente dalle loro famiglie. Famiglie che,
oltretutto, spesso si trovano in condizioni di pericolo, esposte
al rischio di persecuzione.
   Le storie dei rifugiati raccontano che nella quotidianità il
ricongiungimento è ostacolato da una serie di difficoltà di
carattere giuridico e burocratico e, ancor più, da fattori di
carattere economico, sociale e lavorativo. Il progetto del Cir
servirà a fornire supporto legale e sociale, anche nella
ricerca di un lavoro e di un alloggio, con l’obiettivo finale di
dare a queste persone una vita normale e dignitosa. (ANSA).
 
 

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