5 Ottobre 2010

AVVOCATI SPECIALISTI: IL CODACONS IMPUGNA AL TAR E ALL’ANTITRUST IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

IL MONOPOLIO DEL CNF NEL FARE I CORSI E AUTORIZZARE QUELLI ESTERNI NON RISPETTA LE REGOLE DELLA CONCORRENZA  
 
I GIOVANI LEGALI PENALIZZATI CON CONSEGUENTE AGGRAVIO DI COSTI DI ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PER I CITTADINI

 
 
Il Codacons annuncia oggi un ricorso al Tar del Lazio e all’Antitrust contro il regolamento del Consiglio nazionale forense relativo agli avvocati specialisti. Per effetto di tale regolamento, dal 30 giugno del 2011 gli avvocati potranno ottenere una specializzazione dopo aver frequentato per un biennio una scuola o un corso di formazione riconosciuti dal Consiglio nazionale forense, e solo dopo aver superato un esame tenuto dallo stesso Cnf.
Si tratta di un provvedimento che limita la concorrenza e danneggia sia gli avvocati che i cittadini – spiega il Codacons – poiché di fatto instaura un monopolio in cui solo il Cnf può autorizzare corsi, tenere esami e concedere le autorizzazioni ai professionisti. I più danneggiati saranno i giovani avvocati, dal momento che quelli più anziani disporranno di una corsia preferenziale per vedersi riconosciuta la specializzazione.
La conseguenza ultima sarà un aumento di costi a danno degli utenti che decideranno di rivolgersi ad un avvocato specialista, costretti a sostenere aggravi di spesa per l’accesso alla giustizia.
Per tali motivi, il Codacons ha deciso di impugnare il regolamento del Cnf dinanzi al Tar del Lazio e all’Autorità Antitrust.

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