Sei italiani su dieci sono in ansia per il lavoro
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Temono per il proprio posto di lavoro sei italiani su dieci mentre una famiglia su cinque rimane ancora direttamente coinvolta dalla crisi. E’ quanto emerge dal IV Rapporto su "Gli italiani e la crisi" promosso da Confesercenti-Ispo. Il 61% degli italiani si dichiara molto preoccupato e cresce in particolare il numero di coloro che si dicono molto allarmati (dal 28 al 31%). Paradossalmente sono i diplomati e laureati a dormire sonni meno tranquilli rispetto a coloro che hanno conseguito solo la licenza elementare o media. Il fisco morde Negli ultimi 10 anni le entrate fiscali a livello centrale sono scese dell’ 1,5%, quelle degli enti locali, invece, aumentate del 25,2%. La Cgia di Mestre sottolinea che la crescita delle tasse locali è più contenuta di quanto avvenuto in precedenza quando toccava punte oltre il 100%: «Grazie alla stabilizzazione degli importi richiesti dagli enti locali – spiega il segretario Bortolussi – e all’ abolizione dell’ Ici sulla prima casa, la crescita ha subito una brusca frenata». Voglia di crescita Per favorire la crescita del Paese occorrono misure fiscali per aiutare le imprese che vogliono fare sviluppo. Lo ha detto il presidente dei Giovani di Confcommercio, Paolo Galimberti che punta ancora l’ indice sull’ Irap, che ‘ ‘ non e’ una tassa sul reddito ma una tassa sullo sviluppo’ ‘ . La Confcommercio lancia anche l’ allarme sulla morte delle aziende: in 8 anni 66mila in meno. Immobili Sempre positive le compravendite di immobili, anche se rallenta la crescita: nel secondo trimestre 2010 aumentano del 2,3% rispetto al 3,4% del primo trimestre. I dati, presentati dall’ Agenzia del Territorio, indicano che tiene e cresce il settore residenziale (+4,5% delle compravendite rispetto al +4,2%) mentre sono in rosso i settori che più hanno risentito della crisi: il terziario ( -14%), il commerciale (4,7) e il settore produttivo (-4,2). Confermato nel 2010 un trend positivo. Consumatori uniti Nasce una nuova cordata di associazioni dei consumatori contro le speculazioni su prezzi e tariffe. Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori danno vita a Casper, che subito denuncia l’ arrivo di una maxi-stangata d’ autunno: 902 euro in più a famiglia tra cibo, abbigliamento, tariffe, salute, scuola e altre voci della spesa quotidiana.
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