Lido, megaprogetti al voto
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fonte:
- La Nuova Venezia
«Tutto secondo copione, un copione scellerato: si sta per prendere un’ altra vergognosa decisione contro l’ ambiente e i cittadini. Per favorire i privati e i soliti noti, trasformando l’ Ospedale al mare in un residence per ricchi». La conferenza dei Servizi, presieduta dal commissario Vincenzo Spaziante, si riunisce oggi per dare il via libera ai due progetti «integrativi» dell’ ex Ospedale al Mare. Si approva la concessione di una megadarsena adiacente al molo sud di San Nicolò e l’ abbattimento del Monoblocco. E il coordinamento AltroLido riaccende la sua battaglia. Ieri le associazioni (Italia Nostra, Rocchetta, Pax in Aqua, Difesa dei Murazzi, Lipu, Avi, il Villaggio, Codacons, Estuario Nostro, Movimento in Difesa della sanità), hanno diffuso un durissimo comunicato contro quella che definiscono «l’ ennesima scelta fatta contro i cittadini. «La famosa busta A, presentata in modo anomalo da Est Capital, Mantovani e Condotte al momento della gara», scrivono, «smentita dall’ ex sindaco Cacciari e dal commissario Spaziante, è ora diventata realtà». L’ intero bilancio del Comune è appeso a questa scelta. Est Capital, presieduta dall’ ex assessore Gianfranco Mossetto, è la stessa società che ha in mano la vendita degli immobili comunali, che ha acquistato insieme a Condotte e alla Mantovani di Piergiorgio Baita, la stessa del Mose, del tram, del Passante e di tutti gli altri grandi progetti in corso. Quello che ha dato il via ai nuovi progetti è stato il ritrovamento di materiale inquinante sotto il suolo dell’ ex Ospedale. nessuno se n’ era accorto, nessuno lo aveva immaginato. Nè l’ Asl che ha venduto al Comune, né il Comune che ha venduto ai privati. Che adesso passano all’ incasso. Bisogna aumentare il valore dell’ operazione immobiliare per pagare le spese della bonifica. Bisogna incassare i soldi dell’ Ospedale al mare per pagare il nuovo palazzo del Cinema. Si tagliano milioni di euro di investimenti dal bilancio per garantire il completamento dell’ opera. Una strada che molti disapprovano. «Un grave errore», dice il consigliere del Pd Jacopo Molina, «il Comune si prostra sistematicamente ai voleri di privati influenti che decidono l’ agenda politica della città e ne dettano i tempi». Così il bilancio del Comune dipende dall’ approvazione della megadarsena. «Molto impattante» secondo gli ambientalisti, aumenterà il valore degli appartamenti di Est Capital ma distruggerà una parte di costa e la spiaggia libera e le dune di San Nicolò». La giunta intanto ripete che la sanità del Lido non sarà penalizzata, anzi. «Il sindaco ha ribadito che prima di abbattere il Monoblocco i servizi dovranno essere già funzionanti nella nuova struttura agli Alberoni a spese dei privati», garantisce l’ assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni. Ma il comitato non ci sta. Ha raccolto oltre 8 mila firme contro una decisione che giudica «penalizzante» per il Lido.
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