Esondazione del Seveso
-
fonte:
- Leggo
Esondazione del Seveso, è stata riaperta ieri la fermata Stazione Centrale sulla linea gialla, ma per le altre tre stazioni della gialla ci vorranno due mesi e tanto probabilmente resteranno deviati i tram 5, 7 e 31. Insomma, la situazione resta grave, con un’ intera zona della città appiedata, e il sindaco Letizia Moratti ha annunciato che chiederà al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni di attivarsi affinché venga decretato lo stato di calamità naturale. Il sindaco ha inoltre chiesto una assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni del bacino del Seveso. «Questo è un problema – ha detto la Moratti – che Milano subisce da oltre 40 anni: sono tanti i comuni interessati dal Seveso e non è possibile che tutti i disagi siano scaricati sulla città». In attesa che il primo cittadino faccia di persona un sopralluogo a Niguarda e nei tunnel dove la circolazione della metropolitana è ancora bloccata, il presidente della Regione Roberto Formigoni ha già mandato a dire che ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale dal governo «sarà un processo lungo, che prima passa dalla valutazione dei danni provocati». «Il mio – ha spiegato il governatore – non può essere un sì scontato». Per il Codacons, l’ associazione a difesa dei consumatori, si tratta, in ogni caso di una vergogna. «E’ scandaloso perché se l’ esondazione c’ è stata, la colpa è di quegli stessi amministratori locali che oggi vogliono chiedere lo stato di calamità, traslando sulle tasche di tutti gli italiani le loro responsabilità». Durissima con il sindaco l’ opposizione: «Ci sembra incredibile che il sindaco si attivi quasi una settimana dopo l’ esondazione». E il candidato alle primarie del Pd Stefano Boeri punta il dito contro il nuovo Pgt: «Il tema idrico è stato quasi ignorato».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
