21 Settembre 2010

Truffa e appalti pilotati condannati i vertici della Cascina

DA REPUBBLICA.IT

BARI- Non hanno somministrato sostanze alimentari nocive alla salute. Ma hanno truffato la pubblica amministrazione pilotando gli appalti. E’ stato messo ieri un primo punto sul processo alla Cascina, la ditta di ristorazione finita sotto inchiesta per il servizio mensa in alcuni enti pubblici, come gli ospedali e le università. Il giudice monocratico Maria Mitola ha accolto parzialmente le richieste dell’ accusa condannando 17 delle 32 persone rinviate a giudizio. Tutti assolti per i reati alimentari perché il fatto non sussiste, prescritti i falsi, le condanne hanno riguardato la frode in pubbliche forniture e le truffe. Le condanne più pesanti sono state per Salvatore Menolascina ed Emilio Roussier Fusco, rispettivamente responsabile commerciale e amministratore della sede di Bari della società, con una pena di 2 anni e mezzo di reclusione. Mentre a 2 anni e 3 mesi sono stati condannati i fornitori della cooperativa Luigi Partipilo, Rosario Mastrangelo e i dirigenti della Cascina Gabriele Scotti e Ivan Perrone. Gli imputati sono stati condannati al risarcimento ai danni morali e materiali al Comune di Bari, la Asl, la Adisu, il Codacons, l’ Adoc e la Federconsumatori che si erano costituiti parte civile. Danni che dovranno essere quantificati e liquidati in un altro procedimento.

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