21 Settembre 2010

Nel Lazio 2320 euro di debiti a testa “Cittadini al collasso, finiti i soldi”

DA REPUBBLICA.IT

Il debito pro-capite dei cittadini del Lazio è alle stelle: 2.320 euro di media a testa. Una cifra che piazza la regione al terzo posto dopo la Sardegna (2.630 euro) e la Sicilia (2.450 euro). Cifre molto lontane dai 990 euro degli abitanti del Trentino Alto Adige. Lo calcola Casper, comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), sulla base di uno studio che evidenzia anche le differenze tra le diverse regioni. Secondo il Comitato nel 2010 il credito al consumo in Italia ha fatto registrare un lieve rallentamento fermandosi a quota 110 miliardi di euro, il debito pro-capite degli italiani rimane elevato: ogni cittadino della Penisola ha contratto finora prestiti per una media di 1.864 euro. "Gli italiani sono oramai al collasso e non hanno più i soldi per contrarre ulteriori prestiti" sottolineano le associazioni aderenti a Casper ricordando ‘ la pomodorata’ del 23 settembre prossimo a Roma: una manifestazione nazionale che vede l’ adesione della Coldiretti, davanti la sede dell’ Antitrust, durante la quale "i consumatori daranno vita a una ‘ pomodorata’ , rendendo gli speculatori bersaglio di lanci di pomodori, come forma di protesta simbolica contro i responsabili dei rincari speculativi dei prezzi che hanno determinato l’ impoverimento degli italiani" viene spiegato in una nota. Altre manifestazioni si terranno a Salerno, Foggia e Catania. Citando tra l’ altro i dati diffusi qualche giorno fa da Bankitalia Carsper sottolinea come nell’ ultimo anno, "le famiglie si sono indebitate di più, specie per il settore casa, e i prestiti hanno segnato un aumento record del 20,8% tra luglio 2009 e luglio 2010". Il settore del credito al consumo "ha subito un vero e proprio boom negli ultimi anni, principalmente a causa della forte perdita di potere d’ acquisto dei cittadini dovuta alle speculazioni sui prezzi che si è verificata nel nostro Paese, cittadini che sono stati così costretti a indebitarsi anche per le spese sanitarie o per i viaggi".

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