21 Settembre 2010

I danni del Seveso si sommano all’ effetto cantieri

 MILANO – RIAPRE VIALE ZARA . Non sarà la soluzione definitiva al problema, ma il ripristino della viabilità nella principale arteria per chi accede da nord alla città è già una buona notizia. Via libera, quindi, alla circolazione in direzione centro nel tratto da viale Istria a viale Marche, quello che ha subìto i danni maggiori. Andrà così in archivio una delle cause del traffico impazzito di ieri mattina. Per eliminare le altre, invece, bisognerà attendere ancora: in Centrale, lo snodo fondamentale per i pendolari milanesi, gli sforzi si moltiplicano per accelerare i tempi. Tempi che si allungano nel caso di Zara e Sondrio, le due fermate più colpite dal nubifragio: le idrovore continuano ad aspirare senza sosta dall’ altra sera, ma il vicesindaco Riccardo De Corato parla di «svariati giorni» per consentire le verifiche del caso. «L’ ACQUA arriva fino alla prima rampa di scale, a due passi dai tornelli d’ ingresso» dice un volontario della Protezione civile in via Melchiorre Gioia. Insomma, anche per oggi, i viaggiatori dovranno ricorrere alle linee sostitutive, che ieri hanno assolto piuttosto bene al loro compito. Ieri, verso le 12.30, è arrivato in via Sondrio anche Elio Catania, presidente di Atm, per avere un aggiornamento in tempo reale. In ogni caso, finché non tornerà attiva tutta la linea 3, i disagi si ripresenteranno puntuali ogni mattina. Infatti, molti pendolari provenienti dall’ hinterland continueranno a scegliere l’ auto piuttosto che i mezzi pubblici. Incrementando così il numero di veicoli in città e ingolfando un traffico già al limite del caos. Se poi ci mettiamo i lavori in corso, si complica tutto. A cominciare dalle uscite della tangenziale est: il cantiere a Lambrate indirizza il traffico verso Cascina Gobba, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità. E poi i lavori in via Porpora e corso Buenos Aires. E’ per questo che ieri i ritardi hanno coinvolto anche la zona est: la coda si è innestata sull’ ingorgo proveniente da nord, bloccando di fatto i veicoli nell’ intera area. Intanto, arrivano le prime reazioni da parte dei consumatori: il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, ha annunciato un esposto in Procura «in cui si chiede di accertare se in questo disastro sussistono profili penalmente rilevanti». I problemi sono noti da anni, «ma gli investimenti necessari – conclude il Codacons – non vengono fatti o le opere non sono approvate».
 

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