16 Settembre 2010

Inflazione in calo spesa meno cara

Roma. Il tasso dell’ inflazione, sulla base dell’ indice nazionale dei prezzi al consumo, è sceso ad agosto all’ 1,6 per cento in calo sull’ 1,7 per cento di luglio. Tra luglio e agosto l’ aumento dei prezzi al dettaglio è stato dello 0,2 per cento. L’ Istat attribuisce il rallentamento dell’ inflazione alla flessione mensile dei prezzi dei prodotti energetici e all’ attenuazione delle spinte al rialzo nel settore dei servizi. Non manca qualche eccezione. Le tariffe aeree hanno segnato un rialzo del 26,6 per cento su luglio e i traghetti un balzo del 41,1 per cento. Nel confronto tra settori regolamentati e no, i prezzi sono risultati in calo dello 0,9 per cento nel primo, mentre sono saliti del 7,9 per cento nel secondo. In agosto, i prezzi della benzina verde sono scesi dell’ 1% su luglio, ma su base annua segnano un aumento del 5,8 per cento. Per il gasolio, calo dello 0,9 per cento su luglio e rincaro del 9,1 per cento su base annua. Il carrello della spesa, cioè i beni di acquisto quotidiano, segna un lieve calo su luglio e un aumento dell’ 1,6 per cento annuo, in flessione sull’ 1,6 per cento di luglio. I capitoli di spesa che vedono i maggiori rincari sono alcool e tabacco (+2,8 per cento), salute (+2,7 per cento) e istruzione (+2,5 per cento). I prezzi dei prodotti alimentari sono fermi da gennaio, anche se i consumi rimangono in crisi. Gli agricoltori attendono un recupero dei prezzi all’ origine per ridurre il taglio dei redditi del 21 per cento registrato lo scorso anno. Con i dati di ieri, l’ inflazione italiana si allinea con quella dell’ Unione europea. Il rallentamento dell’ inflazione in agosto non convince i consumatori, secondo i quali anche un tasso dell’ 1,6 per cento è preoccupante. Se si tiene conto anche delle tariffe, le famiglie italiane perderanno quest’ anno 1.118 euro di potere d’ acquisto. Il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le organizzazioni dei consumatori Adoc, Codacons, Movimento di difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori, prevede per l’ autunno una nuova stangata di 902 euro l’ anno per famiglia. I rincari sono attesi per trasporti, abitazione (acqua e rifiuti), beni alimentari e rc-auto. Una manifestazione preventiva di protesta è prevista il 23 settembre a Roma, Catania, Salerno e Foggia. Per ora, nelle grandi città, gli aumenti annui dei prezzi al consumo sono stati del 2,7 per cento ad Aosta, del 2,1 per cento a Napoli e del 2 per cento a Trieste. Rincari di circa l’ 1 per cento si registrano a Campobasso, Bari, Bologna, Potenza e Reggio Calabria. Paolo R. Andreoli 16/09/2010 nascosto –> –>

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