14 Settembre 2010

Eolie, la Siremar non si fermerà

Fare presto e non dimenticare che, a prescindere dall’ esito della processo di privatizzazione della Tirrenia, il collegamenti marittimi con le isole minori sono prima di tutto un servizio sociale. Il sindaco di Lipari, Bruno Mariano, non ha usato tanti giri di parole parlando ieri al commissario straordinario della Tirrenia, Giancarlo D’ Andrea, in visita ieri alle isole Eolie. «Non esprimo giudizi sui possibili acquirenti perché la priorità è quella di risolvere la vendita il prima possibile», dichiara Mariano a MF Sicilia. E cioè prima dell’ estate. «E’ impensabile», osserva ancora il primo cittadino dell’ arcipelago eoliano, «che un nuovo operatore si metta sul mercato nel bel mezzo della stagione turistica. E’ necessario che tutto sia pronto prima della prossima estate, oppure direttamente a settembre». Sui tempi D’ Andrea non ha dato nessuna certezza. «Gli amministratori di Siremar e Tirrenia», spiega Mariano, «hanno ascoltato le nostre istanze e preoccupazioni. D’ Andrea ci ha assicurato che seguirà i tempi imposti dalla normativa sull’ amministrazione straordinaria». Il servizio con le isole, però, è assicurato. Almeno per ora. E’ stato infatti riaperto da poco il booking della Siremar e rimarrà operativo fino alla fine dell’ anno. «Questo vuol dire», chiosa il sindaco, «che almeno fino a dicembre partiranno le navi». In vista anche la proroga che l’ Ue dovrebbe concedere alla compagnia di navigazione per ottenere i contributi statali. «Bruxelles», fa sapere il sindaco, «darà l’ ok alla proroga della convenzione statale con Tirrenia in scadenza il 30 settembre e il via libera al nuovo bando di privatizzazione. Il commissario venerdì scorso è stato a Bruxelles e ci ha rassicurato sulla prosecuzione del servizio garantito da Siremar con le isole minori anche dopo la scadenza della proroga, dunque nel caso in cui non sarà completata la privatizzazione del gruppo di navigazione entro fine anno». Preme l’ acceleratore, invece, la Mediterranea holding, società partecipata dalla Regione siciliana nonché l’ unica ad aver presentato un’ offerta alla vecchia gara poi annullata. La newco ha già pronta una nuova proposta ed è in attesa di un cenno da parte del commissario D’ Andrea per formalizzarla. In quel caso la Mediterranea sarebbe subito pronto per l’ acquisto. Anche il Codacons, l’ associazione dei consumatori, chiede che si avviino al più presto gli atti concreti per la privatizzazione e annuncia di aver diffidato il ministero dell’ economia e il dicastero delle infrastrutture e trasporti e il presidente della Regione Siciliana, «poiché», spiega in una nota, «ad oggi, nulla di concreto è avvenuto delle norme di legge che impongono la privatizzazione della compagnia di cabotaggio». Secondo il Codacons, il controllo statale sul gruppo marittimo sarebbe lesivo dei principi comunitari di concorrenza, e, aggiunge che «per evitare procedure di infrazione contro l’ Italia, le cui spese graverebbero su tutti i cittadini, è necessario completare il processo di privatizzazione entro il 30 settembre di quest’ anno». (riproduzione riservata)
 

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