Il rischio è un ulteriore abbattimento del già mortificato potere d’ acquisto delle famiglie
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fonte:
- Il Messaggero
Il rischio è un ulteriore abbattimento del già mortificato potere d’ acquisto delle famiglie. Il colpo di grazia in un anno di consumi deboli e di spesa domestica sempre più in crisi. A generarlo è la previsione sui rincari d’ autunno elaborata dal Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Casper) e Federconsumatori che, considerando anche i prezzi, valutano un impatto sulle finanze delle famiglie di un importo compreso tra 900 e 1.100 euro. Importo che comprende anche i ritocchi generati dagli aumenti dei prezzi e che nel caso del Casper (di cui fanno parte Adoc, Codacons, Mo vimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori), tiene conto del paniere Istat e delle valutazioni Isvap per quanto attiene le assicurazioni rc auto. In Umbria, volendoci limitare ai servizi di pubblica utilità, locali e nazionali, ed a qualli legati alla manutenzione della casa e delle automobili si stimano rincari per almeno 700 euro. «Le spese per i carburanti sono una batosta – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – sono una batosta ma temiamo anche per i rincari dei cosiddetti costi accessori da sostenere per le quattro ruote per riparazioni, manutenzione ed rc auto». Rincari in vista anche per i servizi locali "a chiamata individuale". «Stanno aumentando le rette di nidi e materne – avverte Salvatore Lombardi, presidente regionale di Confconsumatori – per questo chiediamo che le fasce di esenzione siano portate ad almeno 15mila euro, altrimenti il beneficio resta impercettibile». Quanto alla Tariffa di igiene ambientale, si teme per la stangata da conguaglio. «La Gesenu a Perugia ha inviato le fatture 2010 con la dicitura "salvo conguaglio" – ricorda Cristina Rosetti, responsabile regionale Mdc – per questo stiamo monitorando la situazione per fare le opportune verifiche quando tale importo sarà quantificato e richiesto ai contribuenti». Si punta il dito anche sui costi per la manutenzione dell’ abitazione «diventati insostenibili anche se la casa è di proprietà», rileva Lombardi. «A fronte di una corposa uscita aggiuntiva annua, le famiglie unbre hanno visto ridurre il proprio potere d’ acquisto e, in molti casi, il reddito considerando cassintegrati e licenziati». Il comitato Casper, intanto, si prepara ad una vera e propria battaglia autunnale mettendo sotto la lente anche le possibili speculazioni e rincari arbitrari dei prezzi di beni e servizi, «che non trovano alcuna giustificazione economica». La prima mobilitazione è prevista il 23 settembre: per ora non riguarda l’ Umbria, ma rappresentanti delle quattro associazioni saranno comunque a Roma dove alle 11,30 è previsto un sit in di fronte all’ Antitrust per chiedere il suo intervento. Saranno inoltre diramati i dati che dimostrano le speculazioni in corso su alcuni generi alimentari. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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