Prezzi, c’ è aria di stangata
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO maltite le ferie, tornano al «lavoro» anche i rialzi. Le associazioni dei consumatori non hanno dubbi: è in arrivo una maxi-stangata d’ autunno di ben 902 euro a famiglia, tra cibo, abbigliamento tariffe, salute, scuola e altre voci della spesa quotidiana. Le prime avvisaglie sono arrivate dal fronte carburanti. Con le compagnie che ieri hanno ritoccato al rialzo i listini, dopo la risalita del prezzo del petrolio a inizio settimana: la verde è prossima a superare nuovamente la soglia degli 1,4 euro al litro con Q8. E mentre i gestori sono pronti alla serrata di tre giorni, dal 15 al 17 settembre, i consumatori tornano all’ attacco: gli aumenti dei prezzi dei carburanti sulla rete italiana registrati sono «inaccettabili » e «potrebbero essere frutto di mera speculazione sulle spalle degli automobilisti», dichiara il Codacons. «Confrontando gli stessi prezzi con i periodi in cui il petrolio si attestava agli stessi livelli attuali e tenendo conto dell’ andamento del cambio euro-dollaro – aggiungono Federconsumatori e Adusbef – emerge che oggi la benzina dovrebbe costare almeno 6-7 cent in meno». Un litro di verde in Italia costa in media lo 0,7% in più che nel resto della zona Euro, secondo un’ indagine dell’ Adoc. Vecchia polemica ormai questa, che pesa però non poco sulle tasche dei consumatori. Come potrebbe pesare l’ aumento del canone di ‘ unbundling’ , pagato gli operatori alternativi a Telecom per usare la sua rete di telecomunicazioni, deciso dall’ Agcom. Per le associazioni questo «si ripercuoterà sui consumatori e danneggerà lo sviluppo della rete e del mercato italiano». Un preludio all’ ennesima ondata dei rincari d’ autunno. Così come denuncia il Casper, la nuova cordata di associazioni dei consumatori nata dall’ incontro di Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. Casper, che sta per Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (il nome richiama il celebre ed eroico fantasmino del film del 1995), ha in programma una prima iniziativa per il 23 settembre: le quattro associazioni scenderanno in piazza con la Coldiretti a Roma (davanti alla sede dell’ Antitrust), Foggia, Salerno e Catania per protestare contro le speculazioni sui listini alimentari dando vita a una «pomodorata », contro i responsabili delle manovre a danno degli utenti. Gli aumenti dei prezzi dei beni alimentari, secondo i calcoli di Casper, sono tra quelli più forti e ammontano a 191 euro a famiglia. In testa alla classifica anche la voce trasporti (195 euro) e quella relativa alla casa, che comprende acqua, elettricità e rifiuti (189 euro). A seguire ci sono i rialzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (52 euro), della cura della salute (39 euro), di spettacoli e cultura (38 euro), della scuola (30 euro). In totale, le famiglie si troveranno a sborsare 902 euro in più, di cui «ben 700 sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica». La denuncia di Casper, nuovo comitato di difesa dei consumatori: più spese per alimentari e trasporti. Rincarano i carburanti.
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