9 Settembre 2010

Il mercato immobiliare si riprende

 Il mercato immobiliare si riprende. Complici i bassi tassi d’interesse e la crisi, che deprimono gli investimenti, il mattone torna ad attirare capitali e famiglie in cerca di un tetto. Le compravendite ripartono, aumentando del 2,3% grazie, soprattutto, agli immobili residenziali. E i mutui fanno un gran balzo del 13,7%. Soprattutto al Sud sale la richiesta di prestiti per l’acquisto di un immobile. L’aumento è del 23,6%. Mentre nelle isole si fa un salto del 22,3%. Dati che fanno da contrappeso agli andamenti del Nord-Ovest e del Nord-Est, che si limitano ad un più 3,8% e ad un più 8,2%. Complessivamente, tra gennaio e marzo sono stati stipulati 179.654 mutui, di cui il 58,9% con un’ipoteca immobiliare e il 41,1% senza. la ripresa dopo tre anni di crisi. Ma le cifre segnalate dal rapporto sulle compravendite immobiliari e i mutui diffuso ieri dall’Istat vanno anche viste in rapporto ai dati del 2009. Il primo trimestre del 2009 era stato contrassegnato, infatti, dalla maggiore contrazione delle compravendite avvenuta negli ultimi anni (-16,1%). Perciò neppure l’inversione di tendenza osservata nei primi tre mesi del 2010 è riuscita a riportare il volume delle transazioni ai valori precedenti la caduta. E a farlo notare è la stessa Istat. «Per la prima volta variazioni tendenziali positive dopo una fase di discesa che era iniziata nel 2007, proseguita con intensità crescente fino al primo trimestre del 2009 e rallentatasi nei trimestri successivi», osserva l’Istituto nazionale di statistica. Un andamento che fa riflettere, secondo il Codacons, soprattutto per quanto riguarda i mutui. «Non indica affatto un segnale di ripresa ma è un indice della crisi in atto, i bassi tassi d’interesse sono infatti legati alla recessione», denuncia l’associazione dei consumatori. E ammonisce: «Non stipulate mutui a tasso variabile solo perché in questo momento sono vantaggiosi, se poi non siete in grado di sostenere aumenti delle rate del 30% e oltre». In particolare, in tutta Italia nel primo trimestre del 2010 le convenzioni relative alle compravendite di unità immobiliari sono state pari a 190.728. L’aumento è stato, quindi, del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma i contratti relativi agli immobili a uso residenziale hanno registrato un incremento ancora maggiore, raggiungendo il 3%. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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