BENZINA:GESTORI SU PIEDE GUERRA,3 GIORNI SECCO DA 15/9 /ANSA
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI INSORGONO,AUTOMOBILISTI COME OSTAGGI; DOMANI SIT-IN
(ANSA) – ROMA, 7 SET – Tre giorni a secco di benzina: è
quanto minacciano i distributori di carburante che attueranno
una ‘serrata’ per il 15,16,17 settembre prossimi. la conferma è
arrivata oggi da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa
Confcommercio che per domani hanno indetto una manifestazione
nazionale unitaria a Roma, davanti a Montecitorio.
La protesta cade alla vigilia dell’incontro convocato nel
pomeriggio dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano
Saglia. Strettissimi però i margini di soluzione dei nodi,
anche perché i benzinai sono ancora in attesa di una risposta
da palazzo Chigi alla loro richiesta di incontro.
Proprio per sottolineare "la complessità dei temi sollevati
e la problematicità dello stato della vertenza", infatti, le
organizzazioni di categoria nei giorni scorsi hanno chiesto un
intervento diretto della Presidenza del Consiglio, in
particolare del sottosegretario Gianni Letta.
"La convocazione di Saglia è certamente un atto di
attenzione verso la categoria che accogliamo volentieri –
osserva Martino Landi presidente di Faib – e al sottosegretario
ribadiremo le nostre ragioni, ma riteniamo che sul complesso
delle questioni sollevate (tra cui anche la strutturazione del
bonus fiscale, il superamento degli elementi distorsivi della
concorrenza legati al meccanismo rete extra rete), debba
necessariamente esserci una sintesi al più alto livello
governativo".
I consumatori però non ci stanno e criticano fortemente
"queste forme di protesta sbagliate, danneggiano unicamente i
cittadini – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi –
Indipendentemente dalle motivazioni dello sciopero, chiudere gli
impianti e impedire per tre giorni di fare rifornimento equivale
a prendere gli incolpevoli automobilisti come ostaggi". Ma il
Codacons paventa anche il rischio di "possibili manovre
speculative sui listini dei carburanti, poche ore prima della
chiusura dei distributori e subito dopo la loro riapertura, con
rialzi ingiustificati dei prezzi di benzina e gasolio, così da
approfittare della necessità dei cittadini di fare il pieno alle
autovetture". Il Codacons annuncia quindi "controlli su tutto
il territorio e denunce per i gestori che cercheranno di fare i
furbi sulla pelle dei consumatori".
Nel mirino della serrata dei benzinai, che coinvolgerà
impianti di rete ordinaria, aree di servizio autostradali,
raccordi e tangenziali cittadine, il ddl ‘concorrenza’
responsabile secondo la categoria, di azzerare circa 100mila
posti di lavoro nel settore. E ciò, "senza che i consumatori
ne traggano il minimo vantaggio, come dimostra l’andamento dei
prezzi dei carburanti" annota la Figisc. "Lo Stato continua ad
incassare i due terzi del prezzo al pubblico dei carburanti e
petrolieri e retisti privati continuano a guadagnare alle spalle
dei consumatori mentre con i soldi pubblici si finanzia la
distruzione della rete – afferma la Figisc – mentre i gestori
continuano a percepire un margine lordo inferiore al 3% sul
prezzo al pubblico, a pagare sconti e campagne promozionali ma
non potranno più essere quel presidio del territorio perché
allontanati dalla rete e sostituiti da ‘impianti fantasma’".
(ANSA).
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