Ritorno a scuola, il conto è salato più di 100 euro per zaino e quaderni
-
fonte:
- la Repubblica
I libri sono troppi, e troppo cari, gli zaini non durano più di un anno, i quaderni devono avere stampato l´ultimo personaggio televisivo, pena la rivolta dei ragazzini. L´aumento medio dei costi scolastici – denunciano le associazioni dei consumatori – viaggia quest´anno intorno al 6 per cento, dalle matite ai vocabolari, dagli zainetti ai grembiulini. Secondo un´indagine di Codici solo gli accessori scolastici (quaderni & C.) comporteranno una spesa da 108 a 160 euro. I costi complessivi per ogni famiglia possono raggiungere anche i 900 euro, metà dei quali destinati ai testi scelti dagli insegnanti, spesso senza rispettare del tutto i "tetti" indicati dal ministero dell´Istruzione. Così, nei giorni della riapertura delle scuole, migliaia di madri (e un manipolo di padri) conducono una difficile battaglia: ricostruire il "corredo" scolastico e librario dei figli senza far crollare i bilanci familiari, conciliando il piacere di tornare sui banchi con qualche regola anti-spreco. Il "back to school", come è chiamato nel linguaggio dei direttori marketing, è ormai considerato dalle principali catene della grande distribuzione come uno dei momenti di business più importanti dell´anno, come il Natale o le vacanze estive. E quasi tutte si sono ormai lanciate in iniziative in grado di attrarre le famiglie: da 8 anni, ad esempio, Coop offre uno sconto del 15 per cento sui libri di testo, che in alcune regioni, come la Lombardia, sale al 20 per i soci, ma offre anche un mercatino dell´usato. Auchan, invece, propone "pacchetti" per chi vuole fare scorta. «Con venti euro riusciamo a garantire la base alla quale aggiungere astuccio, zaino e diario. E a quel punto la famiglia può scegliere, compresa la nostra nuova collezione in partnership col Wwf o le carte prepagate "regalami per la scuola" da dare ai ragazzi un po´ più grandi», spiegano dal gruppo. Anche Carrefour prenota (online) i libri di scuola, e li fa trovare ai clienti scontati al 15 per cento. Tutte iniziative che, però, non bastano a placare la protesta delle associazioni di consumatori, mentre la polemica continua anche contro le case editrici. Il Codacons, per esempio, ha avviato ieri un esposto all´Antritrust affinché giudichi se le pubblicità televisive di alcuni prodotti non siano ingannevoli, soprattutto agli occhi di telespettatori bambini o adolescenti che poi cercheranno di influenzare i genitori negli acquisti. «Ci sono zaini che si muovono da soli, astucci che si aprono magicamente, cantano e saltano, il tutto in perfetta coincidenza con i film di animazione presenti nelle sale in questi giorni e le serie di cartoni che pochi istanti dopo vanno in onda sulle stesse reti» segnalano dall´associazione dei consumatori. I prodotti "firmati", ispirati ai cartoni animati o ai giocattoli, infatti, possono far lievitare i costi fino al 40 per cento. E la "bulimia da zaino" è un altro dei pericoli contro i quali il Codacons lancia l´allarme: «Più lo zaino è grande, più verrà riempito di oggetti non sempre indispensabili, lasciando oltre a tutto lo spazio perché si spostino durante il trasporto, sbilanciando chi lo trasporta. Se il peso totale supera il 10-15 per cento di quello del bambino, si rischiano patologie scheletriche e muscolari». Ma non tutti i consumatori subiscono passivamente gli effetti delle mode. Nei soli punti vendita Coop il mercato dei libri usati sta crescendo, rispetto al 2009, del 20 per cento, mentre Comuni e Regioni moltiplicano le iniziative per sostenere le famiglie anche quando i figli vanno al liceo, con buoni e sgravi che – messi tutti insieme – arrivano a 150 milioni di euro. Gli editori, da parte loro, rifiutano l´etichetta di "cattivi". «Il costo dei libri in realtà sta calando – dice Michele Lessona, numero uno di Deagostini per l´editoria scolastica e consigliere dell´Aie, l´associazione del settore – Nonostante le polemiche, infatti, noi editori ci facciamo concorrenza al ribasso, al punto che un testo di geografia è passato da 26 a 20 euro. I tetti indicati dalle circolari ministeriali, che non sono una legge ma piuttosto una "moral suasion", sono comunque molto più rispettati che in passato, e gli stessi rappresentanti dei consumatori ammettono che le scuole "sforano" al massimo del 5 o del 10 per cento». Il ministero, per parte sua, non risponde alle domande dei cronisti, ma insiste sugli stessi criteri: tetti di spesa, libri validi per tutti i cinque anni del liceo, possibilità di scaricare i testi da internet. Resta il nodo dei titoli "consigliati", quei testi cioè che non fanno parte dell´elenco ufficiale che a inizio anno viene consegnato a ogni alunno, ma dei quali i docenti, soprattutto per materie come italiano e lingue straniere, chiedono di comprare «quando possibile». Un "elenco ombra" che si allunga a mano a mano che la vita scolastica prosegue: ignoto alle elementari, esordisce alle medie e al liceo diventa cruciale.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- SCUOLA
-
Tags: Auchan, back to school, carrefour, coop, deagostini, genitori, grembiulini, libri, michele lessona, quaderni, testi scolastici, zainetti, zaini
