Ogni giorno 260 multe ai furgoni “Una sanatoria per gli artigiani”
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fonte:
- Corriere della Sera
«Ero in buona fede, davvero…». La buona fede, al momento, non viene riconosciuta dalle telecamere sui Bastioni: il sistema della «Ztl merci» vede le targhe, pesa le emissioni inquinanti del veicolo, assegna una finestra oraria per l’ ingresso, trasmette le infrazioni ai vigili urbani. Va così dal 2 maggio, e adesso c’ è un primo bilancio: sono 26.403 le multe date a furgoni e mezzi commerciali in quattro mesi di applicazione dell’ ordinanza sul «carico e scarico» nel centro storico. Circa 260 sanzioni ogni 24 ore, che fanno un incasso di oltre 2,32 milioni di euro per il Comune: «E’ una stangata». Le «vittime», gli artigiani e i fornitori «falcidiati, bastonati, in buona fede», intasano l’ ufficio reclami della polizia locale in via Friuli: «Abbiamo pagato Ecopass, ma siamo stati puniti. Nessuno sapeva della Ztl». Francesco Rizzati, consigliere dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, ha depositato un’ interrogazione urgente al sindaco e alla giunta: «Si sta perpetrando una clamorosa ingiustizia ai danni dei lavoratori. E’ necessaria una sanatoria». La delibera sulla «Ztl merci» è stata firmata il 22 marzo scorso, in fondo a un’ accidentata trattativa con le associazioni di categoria. Prevede fasce d’ ingresso differenziate, nei Bastioni, a seconda dalla classe Euro del veicolo. Chi meno inquina, più circola. I motori più vecchi e «sporchi» (Euro 3,2 e 1) devono pagare l’ Ecopass e rispettare le finestre d’ accesso all’ area ticket. Chi non sapeva, ora sa: le multe sono da 88 euro. Rizzati ha ricevuto centinaia di proteste: «Il Comune – scrive nella mozione – non ha effettuato un’ adeguata e doverosa campagna d’ informazione e non ha previsto un congruo periodo di prova, con l’ invio agli interessati delle nuove regole». Dalle statistiche emerge un altro dato: i 26 mila verbali hanno pluricolpito, finora, duemila «padroncini». Il Codacons annuncia ricorsi fotocopia al giudice di pace: «Cartelli incomprensibili e scarsa informazione, il Comune fa cassa sulle spalle degli artigiani». Rizzati rilancia: «Senza un provvedimento di clemenza da parte della giunta lanceremo una raccolta firme e faremo appello al prefetto». In passato, il carico e scarico era selvaggio e impunito. Da maggio, i controlli elettronici sono inflessibili. Ma la buona fede può essere dimostrata così: la stragrande maggioranza degli artigiani stangati dalla Ztl aveva pagato il ticket e pensava fosse sufficiente. «Io ho ricevuto la prima multa a giugno ed ho pensato: "Avrò commesso un errore con l’ Ecopass». Poi, alla seconda, alla terza, alla settima in un mese, Alberto Maggi s’ è presentato in via Friuli: «Non sapevo dell’ esistenza dell’ ordinanza sul traffico merci, non mi ero accorto dei cartelli». Maggi abita nella bergamasca, lavora per una ditta del lecchese, a Milano passa ogni tanto, crea sistemi verdi nel centro storico. Il Comune non gliel’ ha perdonato. Intanto, Palazzo Marino annuncia l’ assunzione di 70 nuovi vigili: «Ma ogni giorno – denuncia il sindacato Csa- chiede a 250 agenti di fare turni straordinari per coprire i servizi». I conti non tornano neppure qui.
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