6 Settembre 2010

BANKITALIA: CONSUMATORI,PREOCCUPA DATO SU CREDITO AL CONSUMO

 
 
CODACONS, IMPENNATA DEBITI DIMOSTRA CHE FAMIGLIE SONO A COLLASSO

 
 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 6 SET – Federconsumatori e Adusbef lanciano
"un vero e proprio segnale di allarme per la condizione delle
famiglie" relativamente ai dati diffusi oggi da Bankitalia sul
loro indebitamento: "la caduta del credito al consumo". Mentre
secondo il Codacons l’impennata del 20,8% dei debiti delle
famiglie dimostra che queste "sono al collasso".
   Nel 2010, secondo le Elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale
Federconsumatori su dati Abi relativi al I trimestre 2010, si
registra un evento clamoroso: il declino del credito al consumo,
in calo sia per quanto riguarda l’erogazione (-11% nel 2009 e
-5% nel 2010), e, per la prima volta, sia per quanto riguarda la
consistenza (passata a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113
miliardi di fine 2009). Tutto ciò – secondo le associazioni –
dimostra una situazione veramente drammatica: già di per sé,
infatti, è grave quando le famiglie sono costrette a ricorrere
all’indebitamento per i consumi, ma diventa allarmante quando le
famiglie non sono neanche più in grado di indebitarsi, indice
questo di una forte caduta della fiducia nelle prospettive del
Paese. "Di fronte ad una situazione di questo genere non si
possono più rimandare interventi concreti tesi a risollevare le
condizioni della famiglie", affermano Rosario Trefiletti ed
Elio Lannutti. Ed allora "é necessaria un’inversione di
tendenza che si identifica in una ripresa di investimenti nei
settori innovativi e nell’aumento del potere di acquisto delle
famiglie, esclusivamente quelle a reddito fisso, attraverso
processi di detassazione per almeno 1200 euro annui".
   Secondo il Codacons il fatto che le famiglie abbiano
aumentato i debiti di oltre il 20% in un solo anno "é la prova
del nove che sono al collasso. Ormai arrivare alla fine del mese
senza indebitarsi è un privilegio che pochi possono
permettersi. Solo chi aveva dei risparmi da parte ha potuto,
intaccando questa riserva, mantenere lo stesso tenore di vita
senza indebitarsi. I dati resi noti oggi, inoltre, sono
 
l’ennesima dimostrazione che il Governo non ha fatto nulla per
aiutare le famiglie. Anche l’aumento dell’indebitamento per
l’acquisto della prima casa dimostra che il ministro Tremonti
finora ha preferito aiutare le banche piuttosto che i loro
clienti. Un esempio è il regolamento del Fondo di solidarietà
per i mutui entrato in vigore il 2 settembre. Non solo è
scandaloso che sia entrato in vigore dopo due anni e otto mesi
dalla legge che lo ha previsto (Legge n. 244 del 24 dicembre
2007), a dimostrazione della scarsa attenzione del Governo per
le famiglie che non ce la fanno più a pagare le rate, ma le
condizioni richieste per accedere ai benefici sono troppo
limitative, talvolta una beffa". (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this