MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: CODACONS E ASSOCIAZIONE UTENTI RADIOTELEVISIVI SI RIVOLGONO ALL’ANTITRUST CONTRO IL FILM “SOMEWHERE”
L’ Associazione Utenti Radiotelevisivi aderente al Codacons denuncia oggi all’Antitrust la pubblicità del film “Somewhere” di Sofia Coppola, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il film ha suscitato numerose proteste e lamentele da parte degli spettatori che, uscendo dalle sale cinematografiche, lo hanno definito “bufala assurda” o “tortura insulsa” e altre amenità di questo genere, trattandosi effettivamente di una pellicola senza idee, noiosa e ripetitiva, che non si capisce come e chi possa aver accettato alla Mostra. Così come non si capisce come sia stato possibile che alcuni quotidiani, ad esempio La Repubblica attraverso Natalia Aspesi, abbiano attribuito al film valutazioni estremamente positive, valutazioni poi sparite o decisamente ridimensionate nelle pagine del giornale dedicate alla programmazione nelle sale.
Ma l’Associazione Utenti Radiotelevisivi punta il dito soprattutto contro la pubblicità televisiva di “Somewhere”, che associa il titolo del lungometraggio alla dicitura “Sofia Coppola Premio Oscar”, formula che potrebbe indurre gli spettatori inesperti a credere che la regista abbia vinto l’Oscar proprio con tale film. Sui manifesti pubblicitari, invece, un asterisco specifica che la pellicola in questione non ha niente a che vedere con il premio. All’Antitrust si chiede dunque di verificare se il messaggio pubblicitario possa risultare o meno ingannevole e quindi lesivo dei diritti dei consumatori e, in tal caso, disporne il ritiro.
Alla medesima autorità l’Associazione Utenti Radiotelevisivi del Codacons chiede di aprire una indagine anche sul duopolio – molto avvertito a Venezia – che vede protagonisti Rai e Medusa. Duopolio che potrebbe danneggiare la concorrenza e, conseguentemente, gli utenti finali.
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