5 Settembre 2010

Stop in tutta Italia al caro pedaggi Anas

– ROMA- IL TAR RADDOPPIA : il blocco all’ aumento dei pedaggi sui raccordi autostradali vale su tutto il territorio nazionale. Mercoledì il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso presentato da governo e Anas contro la sentenza del Tar del Lazio che bloccava gli aumenti dei pedaggi nella zona intorno a Roma. In teoria l’ aumento poteva continuare dove i ricorsi non non avevano ancora portato a una decisione. Ieri il Tar del Lazio, facendosi forte della posizione del Consiglio di Stato, ha esteso che il blocco a tutt’ Italia. A questo punto si torna ai ‘ vecchi prezzi’ in 26 raccordi autostradali (vedi grafico). Va ricordato che l’ Anas il 4 agosto aveva sospeso l’ aumento dei pedaggi. I rincari, quindi, sono rimasti in vigore per 36 giorni: dal primo luglio al 5 agosto. Il Tar ha spiegato che l’ aumento dei pedaggi nei tratti autostradali gestiti dall’ Anas aveva le caratteristiche di «una tassa mascherata». LE ASSOCIAZIONI dei consumatori, che avevano sostenuto i ricorsi di vari comuni e province (una cinquantina solo nel Lazio), ora rilanciano sul rimborso a cui avrebbero diritto i cittadini: la cifra incassata dall’ Anas in 36 giorni sarebbe di 8 milioni. Lo stesso presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, aveva assicurato che «la questione sarà affrontata» a tempo debito. In linea teorica il rimborso non dovrebbe essere difficile per chi ha utilizzato il telepass. Quasi impossibile, invece, per chi non ha conservato la ricevuta. Il Codacons ieri ha proposto che per pareggiare i conti sia imposta una riduzione dei pedaggi autostradali temporanea (ossia per 36 giorni), e proporzionale agli aumenti annullati. Il sindaco di Roma, Alemanno ha sostenuto che si «conferma la necessità che il ministero delle Infrastrutture rinegozi con le società autostradali il canone di concessione». Traduzione: bene più soldi all’ Anas, ma facendo pagare di più le concessioni alle società autostradali.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this