PEDAGGI: TAR LAZIO, AUMENTI BLOCCATI IN TUTTA ITALIA/ANSA
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fonte:
- Ansa
ACCOLTO RICORSO MDC; PARTITA SI SPOSTA SU RIMBORSI AUTOMOBILISTI
(ANSA) – ROMA, 4 SET – Lo stop agli aumenti dei pedaggi
autostradali deve essere esteso a tutta Italia. L’ennesima
puntata della vicenda è andata in onda oggi, con la decisione
dei giudici amministrativi della I sezione del Tar del Lazio di
accogliere un nuovo ricorso, promosso dal Movimento difesa del
cittadino, che cancella su tutta la penisola, e non solo nei
territori degli enti locali che avevano presentato i primi
ricorsi, i rincari dei pedaggi decisi dalla manovra economica e
rimasti in vigore dal primo luglio al 4 agosto.
La sentenza di oggi arriva dopo altre decisioni, tutte nella
stessa direzione, assunte nel corso dell’estate da vari giudici
amministrativi. In un primo tempo il Tar del Lazio aveva sospeso
il decreto che stabiliva gli incrementi, il Consiglio di Stato
aveva confermato la decisione con un decreto cautelare e anche
il Tar del Piemonte aveva bocciato il provvedimento. Ancora il
Consiglio di Stato, pochi giorni fa, aveva respinto il ricorso
contro la sospensiva presentato dalla Presidenza del Consiglio
dei ministri e dall’Anas, confermando quindi lo stop agli
aumenti dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali
in gestione Anas, ma "solo ai singoli segmenti stradali" nei
territori degli Enti che avevano fatto ricorso, ovvero la
provincia di Roma, quella di Rieti, quella di Pescara e alcuni
comuni dell’hinterland romano. Adesso il Tar del Lazio estende
il blocco che, nei fatti, era comunque già esistente. L’Anas,
che aveva bloccato gli aumenti a partire dallo scorso 4 agosto,
giorno del primo pronunciamento del Tar, ha infatti ribadito di
aver già ottemperato alla sospensione dei rincari.
La partita, adesso, si trasferisce sui rimborsi che
spetterebbero agli automobilisti che, per quel mese o poco più,
hanno versato ai caselli i pedaggi maggiorati. Il presidente
dell’Anas, Pietro Ciucci, qualche giorno fa aveva dichiarato che
"ogni decisione riguardante l’ipotizzato rimborso da parte di
Anas dei pedaggi corrisposti durante il breve periodo di
applicazione del decreto legge sarà assunta quando la Giustizia
amministrativa si pronuncerà in via definitiva in merito al
decreto in discussione".
Il Codacons, intanto, fa la sua proposta: il presidente
dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, invoca un calo
delle tariffe generalizzate. "Dopo la nuova sentenza dei
giudici amministrativi – dice Rienzi – l’unico modo per
consentire un indennizzo equo e ripartito in modo omogeneo tra
tutti gli automobilisti è disporre una riduzione dei pedaggi,
proporzionali agli aumenti annullati dal Tar per una durata pari
a quella in cui sono stati applicati gli aumenti, ossia 36
giorni. Così facendo si ripristinerà la legalità e si
eviteranno procedure di rimborso e contenziosi legali ben più
costosi per l’Anas".
Secondo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, infine, la
sentenza di oggi "conferma ancora di più la necessità da
parte del ministero delle Infrastrutture di rinegoziare con la
società Autostrade il canone di concessione della nostra rete
autostradale". (ANSA).
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