Pedaggi, gli aumenti cancellati dai giudici
Il Consiglio di Stato conferma il blocco delle tariffe autostradali
Per le famiglie stimato un risparmio medio di 60 euro all’anno
ROMA Nuovo stop dei giudici amministrativi ai rincari dei pedaggi decisi dalla manovra economica. Dopo che già il Tar del Lazio aveva sospeso il decreto che stabilisce gli incrementi, il Consiglio di Stato aveva confermato la decisione con un decreto cautelare e anche il Tar del Piemonte aveva bocciato il provvedimento, ieri i giudici di Palazzo Spada hanno respinto il ricorso contro la sospensiva presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas, confermando quindi lo stop agli aumenti dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione Anas. Unanime la soddisfazione degli enti locali e dei consumatori, che tornano a chiedere rimborsi per gli automobilisti.
L’ordinanza di sospensione emessa dalla IV sezione del Consiglio di Stato stabilisce però che il provvedimento con cui il Tar del Lazio il 29 luglio scorso ha bloccato l’aumento dei pedaggi autostradali non è da estendere a tutta Italia, ma «solo ai singoli segmenti stradali» nei territori degli Enti che hanno fatto ricorso, ovvero la provincia di Roma, quella di Rieti, quella di Pescara e alcuni comuni dell’hinterland romano.
Nei fatti, però, gli aumenti non ci saranno per tutta la Penisola: l’Anas infatti continuerà ad applicare su tutto il territorio nazionale la sospensione dei rincari già in vigore da quasi un mese.
«Come è noto, l’Anas ha ottemperato alla decisione di sospendere l’esazione già dal 4 agosto 2010», ha sottolineato il presidente Pietro Ciucci, che rimanda invece ogni decisione sui rimborsi dei pedaggi corrisposti nel mese in cui è stato applicato il decreto a quando la giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva. Deludendo così le aspettative dei consumatori che sono tornati anche ieri a chiedere che vengano restituiti i soldi agli automobilisti. Adiconsum vuole il conguaglio dei costi per i possessori di Telepass e il rimborso per i possessori delle ricevute dei pedaggi. Il Codacons, che invita il Governo a studiare meccanismi di rimborso automatico e minaccia di essere pronto ad intentare una class action, ha calcolato che la somma da restituire agli utenti per le maggiorazioni dei pedaggi ammonta a circa 8 milioni di euro. Federconsumatori e Adusbef calcolano invece che la conferma dello stop agli aumenti comporterà per le famiglie un risparmio medio di 60 euro annui.
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