“Pedaggi, adesso rimborsate i pendolari”
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fonte:
- la Repubblica
Stop ai rincari dei pedaggi nei nove caselli autostradali che si immettono sul grande raccordo anulare. A mettere la parola fine – almeno per ora perché il governo potrebbe sempre correre ai ripari presentando un nuovo decreto ad hoc – in attesa dell´annullamento definitivo è il Consiglio di Stato che ha confermato la sospensione disposta dal Tar del Lazio il 29 luglio respingendo, così, il ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall´Anas. Il balzello era già stato sospeso dal 5 agosto. Una «vittoria ottenuta grazie alla nostra tenacia: abbiamo dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano», commenta ora Nicola Zingaretti che per primo si era mosso contro i rincari presentando il ricorso al tribunale amministrativo regionale. Al presidente della Provincia si erano poi uniti oltre cinquanta comuni dell´hinterland romano e alcune associazioni dei consumatori. Tra i più "agguerriti" Carlo Rienzi, il numero uno del Codacons che aveva più volte esortato i pendolari a «conservare le ricevute dei pagamenti» in modo da poter richiederne il rimborso. E che adesso chiede al «governo di risarcire gli automobilisti che, utilizzando le infrastrutture stradali, hanno subito ingiusti incrementi. Ovviamente lo chiediamo solo per chi può dimostrare di aver pagato il pedaggio. In attesa della sentenza di merito – aggiunge – chi vuole può inviare una richiesta di risarcimento tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all´Anas». Poi, Rienzi con determinazione rimarca: «Il governo deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico, se non avverrà siamo pronti a intentare una class action». Soddisfatti di quanto deciso dal Consiglio di Stato Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) speigano che a conti fatti «si tratta in media di un risparmio di «50 euro a famiglia al mese. Mentre Adiconsum si unisce al Codacons chiedendo adesso alle società autostradali «il conguaglio dei costi per i possessori di Telepass e il rimborso per i possessori delle ricevute». Prossimo passo della Provincia sarà invece quello di chiedere, nel più breve tempo possibile, la fissazione dell´udienza di merito davanti al Tar del Lazio per chiedere il definitivo annullamento delle maggiorazioni.
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