I CONSIGLI DELL’ESPERTO CODACONS.
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MODENA -FABIO GALLI del Codacons di Modena, in prima fila nella lotta contro gli ‘ abusi da autovelox’ , spiega cosa cambia nell’ uso degli apparecchi con il nuovo codice della strada, lamentando «regole poco chiare».
Quali sono le novità? «Soltanto una, c’ è l’ obbligo di mettere i velox fissi alla distanza di un chilometro dal cartello del limite, nelle strade extraurbane.
Ma la norma non è completa».
In che senso? «Non si capisce se questo valga anche per chi si immette da una strada secondaria.
E così può succedere che per alcuni automobilisti la distanza tra cartello e occhio elettronico sia di 200 o 300 metri al massimo».
Saranno spostati diversi velox? «Può essere, i Comuni dovranno adeguarsi, tanto hanno ancora diverse altre possibilità per fare le classiche trappole».
A cosa si riferisce? «Nel nuovo codice non cambia nulla nell’ uso degli autovelox mobili.
Resta la distanza minima di 400 metri tra segnale e apparecchio, esattamente come prima.
Anzi hanno solo complicato i ricorsi».
Perché? «Prima in attesa della sentenza del giudice di pace c’ era la sospensione della multa.
Ora bisogna fare una richiesta di sospensione che il giudice può accettare o meno».
Dunque bisogna pagare subito la multa? «Se il giudice di pace non la sospende, bisogna pagarla entro 60 giorni e così il ricorso diventa assolutamente inutile».
Altre vie per contestare la sanzione? «Salvo interventi della procura come accaduto a Reggio, episodi sempre più rari, no.
Pochissimi studi legali seguono le cause legate alle sanzioni da autovelox, non conviene economicamente».
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