29 Agosto 2010

Codacons esorta dirigenti a rispettare la sicurezza

Codacons esorta dirigenti a rispettare la sicurezza
 

Una classe scolastica sovraffollata Nuovo attacco di Francesco Tanasi Segretario nazionale Codacons alla tanto contestata riforma Gelmini e ai suoi effetti lesivi dei diritti degli utenti del servizio scolastico. Tanasi chiama alle proprie responsabilità il dirigente dell’ ufficio scolastico regionale, i dirigenti Usp (Ufficio scolastico provinciale) delle 9 province, i presidenti delle Province e tutti i sindaci dei comuni siciliani e i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie della Sicilia. La denuncia di Tanasi parte dal mancato rispetto dei criteri dimensionali delle classi, che porta «a un sovraffollamento degli studenti, con grandi rischi per la sicurezza e la salute di alunni e docenti, costretti a lavorare in ambienti ristretti. E’ necessario quindi, prevedere la proporzionale riduzione del numero di alunni per aula in tutti quegli Istituti e scuole nelle cui classi si dovesse accertare essere sovraffollate così come prevedono le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e relativa linea guida sul rischio biologico; le scuole, come tutte le comunità, sono obbligate ad adottare misure di prevenzione e di profilassi generica e specifica» dichiara Tanasi. «La questione – afferma Tanasi – è aggravata anche dal fatto che tante scuole non riforniscono i servizi igienici di mezzi detergenti (carta igienica e sapone in dispenser) e per asciugarsi (asciugamano monouso in dispenser), così come previsto dalla normativa. La responsabilità dei dirigenti scolastici è evidente laddove non dando esecuzione alla normativa vigente, omettono di valutare i rischi dal punto di vista della sicurezza e della salute. I dirigenti scolastici, quali datori di lavoro, dovranno attenersi, quindi, nella formazione delle classi e nell’ allocazione degli alunni all’ interno di ciascuna aula, ai criteri dimensionali minimi previsti dalla Legge che sono di 1,8 mq per alunno per le scuole primarie e dell’ infanzia, e di mq.1,96 per alunno per le scuole superiori». Tanasi conclude chiedendo ai prefetti, alle Procure, ai vigili del fuoco, all’ Ispettorato del lavoro e allo Spesal, di verificare che nelle scuole siciliane sia garantita la salubrità e la sicurezza dei locali. 29/08/2010 nascosto –> –>
 

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