29 Agosto 2010

Sporcizia e guai: le vacanze beffa dei comaschi

Sporcizia e guai: le vacanze beffa dei comaschi
 

La valigia smarrita in aeroporto è un classico che si ripropone tutto l’ anno, con relativa corsa nei negozi locali per ricomprare dentifrici, mutande, deodorante e costumi per i primi giorni, nella speranza che ricompaia nei giorni a seguire. «Succede spesso e non solo in questo periodo di vacanza – dice Silvana Brenna, responsabile di Federconsumatori -. Anche per i ritardi di aereo e di nave, ci sono casi tutto l’ anno. Va detto però, che se succede a centinaia di comaschi, la maggior parte riesce a farsi rimborsare senza rivolgersi alle associazioni di consumatori. Noi abbiamo una trentina di casi, relativi all’ anno scorso, sommando tutti i casi di vacanze con intoppi». Quest’ anno Federconsumatori non ha ancora ricevuto segnalazione di vacanze truffa, intese come villaggi pubblicizzati come paradisi sul catalogo che poi invece si rivelano posti sporchi e senza servizi. «Solo una signora ci ha telefonato per chiederci cosa poteva fare. Aveva pagato la caparra e poi da internet aveva scoperto che il posto dove aveva prenotato era una bettola. Voleva un consiglio su come recuperare la caparra. Avrebbe dovuto far causa, ma avrebbe speso di più. Di solito le cause di fanno nei casi di vacanze truffa. Noi ne abbiamo dieci in corso del 2009, per quelle del 2010 bisognerà comunque aspettare. Di solito quando uno torna a casa, prima si informa e passa da altri canali, quando vede che non riesce allora chiede aiuto a noi». Al Codacons invece sono arrivate decine di segnalazioni di consumatori che avevo prenotato vacanze con Todomondo poi fallita. In questi casi è previsto un rimborso con i fondi del ministero, ma i clienti lamentavano di non aver visto ancora un soldo. Antonelli comunque avverte: «Iconsumatori hanno dieci giorni per esercitare i loro diritti. Il 2010 è un anno nero, dato il fallimento della società "I Viaggi del Ventaglio". Problemi anche con i trasporti, che sono il 27% delle segnalazioni». In Italia ci sono state 13mila segnalazioni, duemila in meno dello scorso anno «ma solo perché c’ è la crisi». Per chi è stato truffato esiste anche lo camera di conciliazione della Camera di commercio.

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