26 Agosto 2010

SCUOLA: CODACONS, NO A CLASSI-POLLAIO INTEGRANDO PRECARI

 (ANSA) – ROMA, 26 AGO – Risolvere il problema delle classi
pollaio integrando in modo definitivo i precari. E’ la ricetta
suggerita dal Codacons che è al fianco dei precari della scuola
nella loro protesta. "E non potrebbe essere diversamente –
spiega in una nota – dato che i tagli previsti dal Ministro
dell’Istruzione hanno, di fatto, penalizzato il settore della
scuola e la qualità del servizio reso agli studenti e alle loro
famiglie, con ripercussioni enormi sul fronte dell’occupazione
degli insegnanti. I tagli, infatti – osserva – hanno la diretta
conseguenza di portare a un aumento del numero di studenti per
classe. Numero che, per legge, non può superare i 25 alunni in
ciascuna aula. Per effetto della riforma Gelmini, invece, si
arriva a superare quota 30 studenti per classe! Ciò rappresenta
un rischio concreto per studenti e insegnanti, legato alla
sicurezza delle classi, per le quali la normativa vigente
prevede dei requisiti minimi di spazio per ciascun alunno (‘per
ogni persona (docente e alunno) presente in aula, deve essere
garantita un’area netta di 1,80 metri quadri nella scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e 1,96 metri
quadri nella secondaria di II grado oltre ad una altezza minima
di 3 metrì)". Il Codacons chiede quindi al ministro Gelmini di
rivedere la riforma, "che così com’è non può proprio andare",
e "integrare i precari così da poter sfoltire le classi
pollaio". "Ci dispiace che la figlia del Ministro sia ancora
troppo piccola – conclude il presidente dell’associazione, Carlo
Rienzi – per poter provare cosa significhi passare otto ore in
una classe pollaio".(ANSA).

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