26 Agosto 2010

Si spende in media 350 euro per un figlio in prima media o superiore

per chi frequenta il Linguistico, il meno caro è il Vinci, gli altri si equivalgono 

 
ALESSANDRIA Il corredo dei libri scolastici costa all’ incirca 350 euro all’ anno per chi inizia un ciclo (prima media,
prima superiore) varia dai 100 ai 200 euro gli altri anni, ma con un nuovo picco nel passaggio dal biennio al triennio e
costi aggiuntivi per la maturità. In cima alla classifica ci sono i libri per chi frequenta il liceo linguistico: in prima si
spendono all’ incirca 500 euro, 400 gli altri anni. Spiega Enzo Macrì, della Mondadori: «I costi sono elevati perchè oltre
ai libri tradizionali ci sono le letture, i corsi e tutto ciò che è inerente lo studio di tre lingue». La scuola dove invece si
spende di meno è l’ istituto Vinci: all’ incirca 250 euro in prima e meno di 200 gli altri anni. Scientifico, Classico,
Magistrali si equivalgono: si inizia con 340- 350 euro e si prosegue con 200 euro gli altri anni. Ma costa di più il corredo
per la prima media 350 euro, che non quello per la IV ginnasio 340 euro. Trecento euro, per una famiglia dove magari
uno dei coniugi è in cassa integrazione, hanno un peso. Magari la stessa famiglia in un anno spende una cifra analoga
per cellulari, parabole o computer, ma i libri a differenza degli articoli multimediali non si possono acquistare a rate.
Continua Macrì: «Ogni anno si propone lo stesso problema, ma le librerie con la scolastica non ci guadagnano, è un
servizio che facciamo per affetto, tradizione, rispetto dei cliienti. I testi non si possono vendere a rate perchè noi li
paghiamo come li ritiriamo. La gente a volte ce li ordina e poi non viene a prenderli e non sono testi che hanno un
mercato». E’ cambiata anche la mentalità. Continua Enzo Macrì:«Sino a qualche anno fa, come finivano le scuole
iniziavamo a prenotare i libri di testo. Adesso le famiglie aspettano fino all’ ultimo: vacanze e acquisto dei libri non sono
più una spesa da affrontare insieme». Da Mondadori aggiungendo un euro ogni testo si ha la possibilità di ritirare i libri
già foderati. I metodi per risparmiare comunque ci sono, come in ogni momento di crisi fioriscono le idee. l’ opportunità
è stata colta dai supermercati. All’ Esselunga, ad esempio, ogni testo scolastico viene scontato del 15%. «Si tratta di
uno sconto immediato – spiegano -. E’ il primo anno, siamo soddisfatti, finora abbiamo avuto circa 300 prenotazioni».
Stesso sconto anche al supermercato Bennet. Al Panorama lo sconto è del 20% ma tramutato in buoni spesa. Poi in
città c’ è il Libraccio. La libreria in questi giorni è presa d’ assalto, soprattutto dagli studenti delle superiori. Qui
vengono acquistati e rivenduti i libri usati. Spiega Silvio Parodi, responsabile: «Ogni testo che ritiriamo deve essere in
buono stato, completo di fascicoli e cd-rom. Viene pagato al 30% e rivenduto con uno sconto del 40%». Al Libraccio ci
sono anche libri scolastici nuovi: su questi, ogni 50 euro c’ è un buono da 5 euro da spendere in testi non scolastici.
Accanto alle librerie e ai supermercati c’ è il mondo virtuale ma concreto di Internet. Collegandosi al sito del Codacons
www.codacons.net/librigratis gli studenti hanno la possibilità di comunicare, anche se non si conoscono e sono distanti
tra loro, scambiandosi libri di testo usati. Paola d’ Alessandro, provveditore, spiega: «La Finanziara parla chiaro, c’ è
una norma che indica che i libri di testo per cinque anni non vanno cambiati». Il risparmio potrebbe iniziare davvero di
qui con la possibilità di poter usare gli stessi libri tra fratelli, cugini o amici che frequentano lo stesso istituto scolastico.
Quello che fa arrabbiare i genitori, infatti, è l’ impossibilità di usare la stessa grammatica di latino o il medesimo libro di
trigonometria, per i figli che frequentano corsi scolastici uguali magari sfalsati solo di qualche anno. Non bisogna poi
dimenticare che al corredo dei libri va aggiunto quello della cartoleria e dello zaino. Qui però si spende con più facilità:
colpisce la spesa per un vocabolario o un libro importante e si fa fatica a spendere 60 euro, ma la stessa cifra si
spende senza fiatare per uno zaino firmato.
 

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