Dal conto gli spariscono 1100 euro
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fonte:
- Trentino extra
ROVERETO. Brutta sorpresa per un roveretano che lunedì mattina, per puro scrupolo, ha richiesto un estratto conto allo sportello bancomat. Nella notula ha visto una cifra col segno meno davanti, che ha attratto la sua attenzione. Si trattava di un addebito di ben 1100 euro di cui non sapeva darsi spiegazioni. Così si è rivolto alla banca, scoprendo che il versamento è stato effettuato tramite la sua carta di credito Carta Si a uno sportello Lottomatica di Roma. Al roveretano pareva di sognare: lui a Roma non c’ è stato e tantomeno ha dato ordine alla banca di eseguire pagamenti in vece sua. Dunque quei 1100 euro sono spariti ad opera di un truffatore, che può aver agito con due diversi modalità: impadronendosi del codice segreto dell’ utente attraverso internet, oppure clonando la tessera magnetica. In entrambi i casi, il Codacons – a cui si è rivolto il roveretano "alleggerito" – si rivarrà sul gestore del servizio di carta di credito. L’ operatore allo sportello, dopo aver bloccato la tessera magnetica per evitare al cliente ulteriori prelievi indebiti, gli ha assicurato che la banca eseguirà tutti gli accertamenti del caso per verificare il tipo di pagamento eseguito sul suo conto corrente nella capitale. Infatti il servizio Lottomatica, a fianco delle lotterie, offre nei suoi 30 mila sportelli la possibilità di pagare ricariche telefoniche, multe, canone tv, bollo auto, oltre a bollette e bollettini di un gran numero di aziende pubbliche e private. In tutti questi casi, sarebbe possibile rintracciare l’ autore del pagamento. A meno che il truffatore non abbia speso quella cifra in schedine del Lotto (eventualità possibile, ma poco probabile), risalire alla sua identità è impresa alla portata di carabinieri e polizia postale. Intanto il titolare della Carta Si ha sporto denuncia ai carabinieri, da accludere alla documentazione con cui chiederà il rimborso alla propria banca. Nel frattempo, il Codacons sta valutando di rivalersi sul gestore della credit-card: Carta Si, infatti, ha il dovere di tutelare la riservatezza dei dati, ponendo così il cliente al riparo da possibili truffe telematiche. In sostanza, chi offre il servizio risponde anche delle problematiche connesse alla sicurezza dei dati, e questo è il caso di specie. E’ chiaro infatti che chiunque abbia eseguito il pagamento "abusivo" è riuscito a violare la banca dati di Carta Si. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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