“Ora intervenga l’ autorità giudiziaria”
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Se in città da Ferragosto a oggi si rincorrono le ordinanze e le revoche, a Serra San Bruno, sul fronte della potabilità dell’ acqua, dal 16 agosto nulla è cambiato. L’ ordinanza di divieto dell’ uso del liquido che sgorga dai rubinetti delle abitazioni, emessa in questo caso dal sindaco Raffaele Lo Iacono, è ancora in vigore e i disagi aumentano. Un protrarsi del problema sul quale per Antonio Carnovale (Codacons Serra) appare ormai inevitabile l’ intervento dell’ Autorità giudiziaria per approfondirne le cause. L’ esponente del Codacons, poi, rigira il dito nella piaga ed evidenzia che già prima di giorno 16 i serresi si erano resi conto che qualcopsa nell’ acqua non andava. «L’ ordinanza del sindaco è stata tempestiva – rileva Carnovale – ma ci chiediamo: da quanto tempo l’ acqua non era potabile? Chi si se ne è servito a cosa va incontro? Domande alle quali solo le autorità competenti e la Sorical possono dare risposte». E nel sottolineare l’ ennesimo disservizio che si registra all’ impianto dell’ Alaco, Carnovale chiede interventi di ripristino risolutori e non tampone. Al tempo stesso invita i cittadini a conservare gli scontrini relativi all’ acquisto di acqua minerale nel periodo di riferimento «in quanto la non potabilità costituisce un grande disagio e un aggravio di spesa per le famiglie serresi e del comprensorio, che qualcuno dovrebbe risarcire». Infine non esclude possibili azioni legali.
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