Una spesa fino a 410 euro al rientro dalle vacanze per molte famiglie
-
fonte:
- Il Messaggero
Una spesa fino a 410 euro al rientro dalle vacanze per molte famiglie. Roma non fa eccezione rispetto alle altre città italiane e anche nelle scuole capitoline, il costo dei libri di testo per il primo anno delle superiori supera spesso il tetto fissato dal ministero. Su 60 classi monitorate in dieci licei e prendendo in considerazione solo i libri obbligatori, in 32 sezioni si va oltre i 320 euro previsti per il IV ginnasio o i 305 indicati per il I anno di scientifico. In base all’ autonomia, ogni classe si è comportata con modalità differenti: in qualche caso, sono stati inseriti tra i testi obbligatori i dizionari, con impennata della spesa, in altri compaiono libri solo "consigliati". Al liceo scientifico Avogadro, la spesa media tra le 9 sezioni delle matricole 2010/2011 supera i 371 euro e sul dato incidono i vocabolari di inglese o latino inseriti tra i testi obbligatori in quattro sezioni. Proprio questo fa schizzare la spesa fino a 410.60 euro nella sezione F, a 408 euro nella C. Dove non ci sono dizionari, i costi superano il tetto dei 305 euro, ma in misura più contenuta. «Per i soli testi scolastici – spiega la preside dell’ Avogadro, Stefania Senni – le indicazioni alle classi sono state di contenere i costi e non discostarsi dal tetto massimo, come è avvenuto negli anni scorsi». Al Tasso, su sette sezioni di IV ginnasio, il tetto di 305 euro è superato sei volte, con un massimo di 358 euro nella sezione A. Sforamento per tutte le nove sezioni del Giulio Cesare, a volte di pochi euro (333.10 euro nel IV B), altre di 80 euro, come nel IV I, dove si arriva a 391 euro. Spese più contenute al liceo Pasteur, dove in un caso su nove si supera il tetto e di appena tre euro. «Le indicazioni sono state rispettate – osserva la preside, Daniela Scocciolini – e lo sforamento è di pochi euro». Scorrendo gli elenchi, a incidere sul prezzo complessivo sono soprattutto i testi di chimica e fisica allo scientifico, mentre al classico sono i libri di greco e storia. «Il tetto è stato rispettato in tutte le classi – afferma il preside del Newton, Mario Rusconi. – Molti testi, tra cui quelli di matematica, oltre alla parte cartacea, hanno una sezione in cd-rom». Quote massime rispettate nei licei Dante e Talete, dove non compaiono i dizionari. «Anche al Visconti il tetto di spesa non è stato superato», afferma il preside della scuola di piazza del Collegio Romano, Rosario Salamone. Spese superiori alla quota, in media, nei licei Kennedy, Albertelli, mentre al Seneca, la sezione A di classico arriva a 391 euro, la B si ferma a 307. A queste somme, vanno poi aggiunti, se previsti, i testi "consigliati": se tra essi ci sono i dizionari, le quote schizzano in alto, oltre i 450-500 euro. Includendo questa categoria, le sezioni "virtuose", sulle 60 considerate, scendono a 11. Contro il caro libri interviene il Codacons, mentre dall’ Unione italiana Genitori arriva un suggerimento. «Da anni – osserva la sua presidente, Donatella Poselli – la nostra proposta è di defiscalizzare i testi almeno nei primi anni delle superiori, come già avviene per gli studenti più piccoli. Di anno in anno, poi, ci sono libri che vengono cambiati, ma in realtà l’ aggiornamento è minimo: in questi casi, sarebbe sufficiente una piccola dispensa aggiuntiva, per evitare che non si possa passare un testo tra fratelli. Il consiglio è di aspettare qualche settimana prima di acquistare i testi: per evitare inutili spese aggiuntive, è meglio attendere l’ inizio delle lezioni, per avere la conferma che i docenti siano davvero quelli che hanno scelto i libri». C’ è poi la "sempreverde" soluzione dell’ usato, come al mercatino di lungotevere Oberdan, dove i prezzi dei libri delle superiori sono pari 60% rispetto al costo indicato sulla copertina. «Il mercato è sempre aperto – conclude – Marcello Di Fulvio, segretario dell’ Associazione librai di lungotevere Oberdan – dalle 8.30-9 alle 19-19.30». Ma i libri sono sinonimo di cultura, e sulla cultura è meglio non risparmiare. «La spesa ha un peso nel bilancio familiare – puntualizza la preside dell’ istituto per il commercio Cartesio, Paola Mercati – ma i testi restano uno degli elementi essenziali per l’ apprendimento e, negli anni successivi al primo, i costi scendono sensibilmente. Forse è giusto risparmiare su altri accessori, ma i testi, insieme alle lezioni, sono le basi dell’ apprendimento».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- SCUOLA
