PIL: OCSE, PIL II TRIMESTRE +2,8%, ITALIA IN CODA +1,1%
Secondo il rapporto Ocse reso noto oggi, il Pil nell’area Ocse e’ salito nel secondo trimestre dell’anno del 2,8% su base tendenziale, in rialzo rispetto al +2,4% del precedente trimestre. A guidare la crescita e’ la Germania (+3,7%) mentre la maglia nera spetta all’Italia che, con il suo +1,1%, si piazza al penultimo posto, prima del Giappone.
Per il Codacons questi dati dimostrano che tutti quelli che nei mesi scorsi avevano avuto la sfacciataggine di sostenere che l’Italia era la locomotiva d’Europa, stavano solo fantasticando e facevano propaganda. Più che locomotiva, infatti, questi dati dimostrano che l’Italia è la Cenerentola d’Europa.
La realtà è che la decisione sciagurata e solitaria del Governo italiano di non voler spendere soldi per uscire prima dalla crisi, farà retrocedere il nostro Paese rispetto alla posizione internazionale che occupava prima dello scoppio della recessione mondiale. Tutti gli altri governi, infatti, hanno investito ingenti risorse e hanno cercato di salvaguardare la capacità di spesa delle famiglie, cosa che consentirà loro di agganciare prima la ripresa e uscire più velocemente dal tunnel.
L’Italia, invece, con questo basso ritmo di crescita, non potrà tornare ai livelli dei consumi pre-crisi fino al 2015, con inevitabili conseguenze sull’occupazione e sull’economia generale del Paese. L’Italia, cioè, uscirà ovviamente dalla crisi, ma dopo e con un numero di imprese fallite, di disoccupati e di famiglie ridotte sul lastrico senza precedenti e maggiore rispetto a tutti gli altri Paesi UE.
Il Governo Berlusconi potrebbe ancora tamponare la ferita se ad esempio decidesse immediatamente di detassare la tredicesima, raddoppiare l’importo della social card, ridurre le accise sulla benzina e l’Iva di alcuni prodotti necessari, eliminare alcuni balzelli antistorici come il canone Telecom e gli "extra-costi’ delle bollette elettriche, attuare misure di liberalizzazione.
Ma la mancanza nomina del ministro dello Sviluppo Economico (il Codacons da tempi non sospetti propone Brunetta al posto di Scajola…) non lascia presagire nulla di positivo ed è anzi l’ennesima dimostrazione della scarsa attenzione che questo Governo ha rispetto alla difesa del consumatore e delle famiglie italiane.
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