17 Agosto 2010

L’ attacco di Bossi: “Galan non aiuta gli agricoltori”

Se lo stato di salute tra Lega e Pdl si dovesse misurare col termometro di Umberto Bossi e Giancarlo Galan, governo e giunta regionale cadrebbero domani mattina. Se l’ ex governatore del Veneto, e attuale ministro delle Politiche agricole, non perde occasione per pizzicare il suo successore-predecessore Luca Zaia, il leader del Carroccio non manca occasione per manifestare la propria disistima, per usare un eufemismo, nei confronti del suo collega e "alleato" a palazzo Chigi. VENETO & AUTONOMIA E’ stato lo statuto veneto, recentemente licenziato dai laboratori di Lega e Pdl, ad accendere la fantasia del capo della Lega nord, atteso a Schio giovedì sera per la festa padana. «Se ci fosse una battaglia per l’ autodeterminazione – ha detto – i veneti sarebbero molto decisi perché e non sono ancora stati italianizzati. L’ Italia ha fallito proprio lì. Tutti attaccano Zaia, ma nelle famiglie parlano solo veneto, mica italiano». Poi, a Ponte di Legno, ha aggiunto un’ ulteriore spiegazione, per paura che non si fosse capito: «Galan è un po’ arrabbiato perché non è più governatore del Veneto. Ora ce n’ è uno di migliore, Luca Zaia, che era bravo anche a fare il ministro dell’ Agicoltura». AGRICOLTURA Già, l’ agricoltura, altro tema caldo in questa estate in cui nei terreni di Lega e Pdl crescono polemiche in continuazione. Dopo la diatriba Ogm-sì (Galan) e Ogm-no (Zaia), il senatur ha provveduto a dissotterare l’ ascia di guerra a proposito delle quote latte. «Guardate che non è facile stare con voi – ha detto Bossi agli agricoltori riuniti a Ponte di Legno – ma la Lega starà sempre con voi». Il riferimento è alle multe sullo sforamento delle quote latte, che Galan vorrebbero fossero pagate e Bossi no. «Le vostre richieste, a volte, non arrivano in altro, cioè al governo, soprattutto da quando c’ è un nuovo ministro dell’ Agricoltura. Al prossimo incontro con Berlusconi io e Calderoli vogliamo trovare una soluzione definitiva ai vostri problemi. State tranquilli che la Lega non vi abbandona». IL DISPETTO E per far capire che la guerra a Galan è stata dichiarata in maniera ufficiale, Bossi ha rivelato alla platea un gustoso aneddoto. «Mi sono tolto una una piccola soddisfazione in Consiglio dei ministri – ha raccontato – quella di non aver fatto parlare il ministro Galan. Ho sostituito Berlusconi come presidente del Consiglio, un giorno che lui era in America. Galan mi ha chiesto di parlare. E io non gli ho dato la parola: "C’ è Milano piena di agricoltori – gli ho detto – e tu al posto di fare i fatti chiedi di parlare. Noi non lasceremo mai portare via le stalle, le case, i terreni ai nostri agricoltori". Noi non vi abbandoneremo mai, cari agricoltori». LA REPLICA Di fronte a questo attacco pubblico, Galan ha replicato con una nota stringata che contesta la veridicità delle affermazioni del senatur. «Riguardo alla dichiarazione del ministro Umberto Bossi pronunciata a Ponte di Legno e riportata da alcune agenzie, secondo la quale Bossi non mi avrebbe dato la parola nel corso di un Consiglio dei ministri – scrive Galan – preciso quanto segue: in tutto ciò che il ministro Bossi ha affermato non c’ è assolutamente nulla di vero». PRO GALAN Il Pdl del veneto batte un colpo e corre in difesa dell’ ex governatore. «Il ministro Galan – ha dichiarato il coordinatore del Veneto Alberto Giorgetti – sta operando al meglio a tutela degli agricoltori corretti. A fianco del ministro vi sono le principali organizzazioni di categoria. Il Pdl del Veneto esprime massimo appoggio all’ operato del ministro delle Politiche agricole». Implicitamente con Galan anche il Codacons: «Impugneremo qualsivoglia deroga governativa al pagamento delle multe – ha detto il presidente Carlo Rienzi -. I colpevoli devono pagare».
 

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