CITTA’ SONO SEMIVUOTE MA SOLO PER POCHI GIORNI, TAGLI SUL PRANZO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 14 AGO – Vacanze di Ferragosto mordi e fuggi
per tanti italiani, con le grandi città semivuote ma non
proprio deserte e con un occhio alla spesa, anche quella del
tradizionale pranzo di Ferragosto, che per la prima volta negli
ultimi dieci anni vedrà una contrazione. Strategie familiari in
tempo di crisi, che però si incontrano anche con l’invito del
vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi: "Camminare di più e
mangiare di meno. Ormai polarizziamo molto, all’italiana, feste
e ricorrenze sul cibo".
Da un’indagine del Codacons emerge come il 50% delle famiglie
pranzerà in casa, mentre solo il 20% dei cittadini passerà il
Ferragosto al ristorante, con una spesa media di 32 euro
procapite. In crescita infine il numero di consumatori che
trascorrerà la giornata in spiaggia rinunciando al classico
pranzo di metà agosto (15%).
Secondo i dati elaborati da Telefono Blu, sono 35 milioni gli
italiani in vacanza in questo Ferragosto, ma per 10 milioni si
tratta di una pausa di pochi giorni mentre per molti le ferie
sono già finite: tanto che già da domenica sarà bollino rosso
per i ritorni.
Anche se è prematuro fare un bilancio definitivo, il calo di
presenze è quantificato pari a 3 milioni rispetto allo scorso
anno, con una contrazione della spesa pari ad un meno 5% sul
2009. Gli alberghi registrano una flessione del 2%, mentre sono
piene di ospiti le abitazioni in affitto e soprattutto le
seconde case.
Ma non per tutti è crisi: in 4 milioni hanno scelto di andare
all’estero, con mete preferite l’Europa e il Mediterraneo. I
turisti stranieri in Italia sono circa 3,5 milioni con un quasi
4% in più.
Gli italiani si confermano comunque amanti del mare: in 24
milioni sono sulle spiagge e nelle isole, il resto è
sparpagliato in montagna, nelle città d’arte, ai laghi e in
collina, mentre gli agriturismi tengono con 200 mila presenze
grazie anche, sottolinea Coldiretti, alle "bellezze"
enogastronomiche. Fra le strutture ricettive crescono i
residence, meno costosi degli alberghi e meno spartani degli
agriturismi. Nelle città i B&B continuano ad aumentare.
Al lavoro sono rimaste poco meno di 3 milioni di persone
(oltre la metà nelle località turistiche). Le città più
spopolate sono Milano (56%), Bologna (55%), Torino (54%), Roma
(53%). I negozi chiusi nelle grandi città sono oltre l’80%, ma
in alcuni quartieri si arriva anche al 95%. Tuttavia con la
grande distribuzione non manca la possibilità di fare la spesa.
A Napoli poi c’é una situazione a due volti: nei quartieri
collinari case e negozi chiusi, strade deserte e silenziose,
mentre nel centro c’é più vitalità anche per la presenza degli
stranieri e degli italiani che hanno scelto il capoluogo e le
isole come meta delle loro vacanze. (ANSA).
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