VACANZE: GDF UDINE SEQUESTRA 8 POMPE BENZINA IN AUTOSTRADA
Otte pompe di benzina che erogavano quantità di carburante sensibilmente inferiore a quelle indicate dai display delle colonnine, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Udine.
Per il Codacons non è la prima volta che i benzinai vengono coinvolti in inchieste della Guardia di Finanza. Inoltre, ogni volta che ci sono stati dei controlli a tappeto si sono riscontrate irregolarità. Ad esempio, il 12 maggio 2005 c’era stata una maxioperazione della Guardia di Finanza di Roma nei confronti dei distributori di carburanti: 120 impianti su 150 visitati presentavano irregolarità (ossia l’80%). Anche il 10 gennaio 2003 la Guardia di Finanza di Milano aveva proceduto ad accertamenti a tappeto: 14 gestori su 20 controllati erano risultati irregolari, una cifra pari al 70%.
Insomma, ogni volta che si effettua un controllo si ha un’altissima percentuale di gestori non in regola. Tutto ciò ci induce a ritenere che, evidentemente, la pratica illegale di barare sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio, come già dimostrato d’altronde da trasmissioni come Striscia la Notizia, sia più diffusa di quanto si possa credere.
Per questo il Codacons chiede che la Guardia di Finanza proceda a controlli a tappeto in tutta Italia per accertare se vi siano truffe o frodi fiscali a danno dei consumatori, cominciando, possibilmente, proprio dalla rete autostradale, che nei giorni di Ferragosto sarà intasata dai vacanzieri.
Insomma è ora di finirla che gli automobilisti, già tartassati da pedaggi autostradali illegali, da bolli auto sempre più cari, da costi di riparazioni delle auto esagerati, da premi di assicurazioni e da prezzi dei carburanti che sono i più alti d’Europa, vengano pure truffati da benzinai disonesti con finti litri di carburante.
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