9 Agosto 2010

ALIMENTI: CODACONS, INDICARE PROVENIENZA SU CONFEZIONI LATTE

DOPO CASO DI 3 BEBE’ IN CINA CON SVILUPPO SENO ANOMALO PER LATTE
IN POLVERE

      Roma, 9 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – "E’ giunta l’ora di
rendere obbligatoria sulle confezioni la provenienza del latte". Lo
chiede il Codacons dopo i casi sospetti di tre bambine cinesi nutrite
con latte in polvere, nelle quali e’ stato rilevato un anomalo
sviluppo del seno e quantita’ eccessive di ormoni femminili nel
sangue.
      Il Codacons ricorda che "due anni fa, sempre in Cina, era
scoppiato lo scandalo del latte in polvere alla melamina che porto’
alla morte di alcuni bambini. Riteniamo sia ormai giunta l’ora di
rendere obbligatoria sulle confezioni la provenienza del latte. Non
solo perche’ non si puo’ escludere che latte in polvere proveniente
dalla Cina sia venduto in questo momento in Italia, ma anche perche’ i
continui scandali sul latte e sui suoi derivati, come le mozzarelle
blu, rendono ormai improrogabile indicare la provenienza della materia
prima".
      L’associazione sottolinea che "e’ un diritto del consumatore
sapere da dove proviene quello che mangia, specie nel caso di prodotti
finali che poi vengono pubblicizzati come ‘made in Italy’. Ma puo’ un
latte proveniente dall’estero – si chiede il Codacons – essere
indicato come italiano solo perche’ viene confezionato e lavorato in
Italia? E una mozzarella e’ italiana se viene fatta con latte
tedesco?".
 

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