Carburanti: ancora rialzi sulla rete, consumatori invocano Antitrust
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fonte:
- Velino.it
Roma, 6 ago (Il Velino) – Prosegue l’ondata di rialzi sulla rete italiana dei carburanti. A ridosso del secondo week end di esodo vacanziero, dopo i rialzi registrati ieri da Staffetta Quotidiana con la verde al di sopra degli 1,4 euro al litro, si registrano nuovi ritocchi all’insù per alcune compagnie. Shell e Total hanno messo mano ai listini, rispettivamente, aumentando di 0,5 e di 1 centesimo sia verde che diesel attestandosi tra gli 1,404-1.406 per la benzina e 1,254-1,257 per il gasolio. Un aumento registrato anche dal monitoraggio di quotidianoenergia.it, che ieri aveva rilevato un aumento di 1 centesimo per Tamoil (1,409 e 1,259 euro/litro per benzina e diesel) e oggi di Total con un aumento sempre di 1 centesimo su benzina e diesel arrivati così rispettivamente, a 1,406 e 1,257 euro/litro. Ma secondo Luca Squeri, Presidente Nazionale Figisc-Confcommercio c’è margine per ulteriori incrementi nell’ordine di un centesimo per la benzina e almeno 2 per il diesel.
“Per la settimana che sta finendo, l’industria petrolifera ha pareggiato, con ancora un lieve vantaggio per il cittadino, i margini che si era presa sul campo nella settimana dal 24 al 30 luglio, in cui i prezzi internazionali diminuirono e quelli alla pompa aumentarono – spiega Squeri -. Dal 31 luglio al 6 agosto, invece, il Platt’s benzina è aumentato di 1,4 eurocent/litro e quello del gasolio addirittura di 3,6 eurocent, mentre i prezzi alla pompa per ambedue i prodotti sono aumentati solamente di 0,6 eurocent/litro, rispettivamente, della metà e di un sesto della quotazione internazionale”. Da qui, la valutazione di Squeri secondo cui “le minime variazioni delle chiusure del mercato internazionale dei prodotti lavorati di giovedì 5, fanno intendere che l’industria petrolifera dovrà recuperare i suoi margini, in particolare sul gasolio. ci si può ragionevolmente attendere, pertanto, che i prezzi possano aumentare, nell’ordine di 1 centesimo per la benzina e di un paio di centesimi per il gasolio”. Intanto le quotazioni Platts Cif Med di benzina e diesel hanno rivisto ieri il segno meno dopo 4 sedute in positivo, con la benzina 10 ppm ha perso quasi 9 dollari fino a 730,50 dollari/ton, mentre il diesel 10 ppm è sceso di 5 dollari/tonnellata attestandosi a 709,50 $/ton. Sugli aumenti intervengono le associazioni dei consumatori con il Codacons in prima linea, invitando l’Antitrust a intervenire. Ogni anno, in concomitanza con l’esodo dei cittadini per le vacanze estive, sottolinea il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “i prezzi di benzina e gasolio subiscono ‘strani’ incrementi che appaiono ingiustificati. Per questo chiediamo all`Antitrust di intervenire per verificare se i rialzi dei listini possano configurare o meno una speculazione a danno degli automobilisti”. Come strumento di autotutela per i cittadini, il Codacons ha poi aperto oggi sul blog www.carlorienzi.it una pagina dove gli automobilisti potranno segnalare i distributori di benzina meno economici, per aiutarsi a vicenda, ed evitare le pompe più costose durante i vari spostamenti per l’Italia.
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