4 Agosto 2010

Il Consiglio di Stato boccia il pedaggio a Ferrara Sud

 

Continua la telenovela sugli aumenti dei pedaggi autostradali che vedono nell’ elenco dei punti tassati anche il casello di Ferrara Sud. La nuova puntata vede il Consiglio di Stato che ha rigettato la richiesta presentata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ Anas, di misure cautelari provvisorie urgenti contro la decisione del Tar del Lazio che ha bocciato gli aumenti dei pedaggi introdotti dal Governo lo scorso 1º luglio. «Anche il Consiglio di Stato, quindi – afferma il Codacons – ha confermato la validità delle tesi sostenute dall’ associazione e dalla Provincia di Roma che hanno determinato il blocco degli incrementi tariffari». Questo almeno fino al 31 agosto, quando il CdS si riunirà in sede collegiale per decidere sull’ istanza di sospensiva. «Ciò significa – spiega il presidente Carlo Rienzi – che ad oggi gli aumenti dei pedaggi introdotti dal Governo sono illegittimi, e che se non verranno ripristinate le vecchie tariffe potrebbero configurarsi addirittura dei reati a danno degli utenti, quali appropriazione indebita e truffa aggravata. Per questo motivo – prosegue Rienzi – abbiamo invitato una segnalazione a varie Procure della Repubblica come Roma e Pescara, affinchè valutino l’ opportunità di intervenire aprendo fascicoli a tutela degli utenti». Intanto sono ancora in vigori gli aumenti applicati in luglio, come ci confermano dalla società Autostrade, e rimarranno tali fino a quando non verrà pubblicata la sentenza del Tar del Lazio che giudica non legittimo l’ aumento in alcune tratte autostradali. L’ aumento da Ferarra-Sud a Bologna Arcoveggio è stato di 50 centesimi, che diventa quindi 1 euro per chi fa andata e ritorno. Se si va più a sud è addirittura meno costoso uscire a Ferrara Nord nonostante i chilometri in più.

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