4 Agosto 2010

Nel mirino il braccialetto che promette energia L’ Autorità garante frena: “Forniteci le prove”

 
 
ROMA – Il braccialetto cult degli sportivi, anche di tanti professionisti e di un esercito sempre più ampio di "’ adepti", compresi signori e signore non più giovani, è finito sotto la lente dell’ Antitrust. "Power Balance", una striscetta di silicone e neoprene con un ologramma, in una serie amplia di colori e tre misure, ad un costo che varia dai 25 ai 39 euro, promette di aumentare la forza, l’ equilibrio e l’ elasticità del fisico grazie al magnetismo amplificato dello stesso organismo umano. Una modacresciuta al punto da fare arrivare sulle bancarelle e sulle spiagge anche il braccialetto in versione low cost: solo 10 euro, e anche meno. Ora l’ Autorità garante della concorrenza ha avviato un’ istruttoria per una «possibile pratica commerciale scorretta» nei confronti delle società che distribuiscono il prodotto che promette appunto "forza ed equilibrio". L’ istruttoria è stata avviata in base al Codice del Consumo. Le due società, Power Balance Italy e di Sport Town, entro i prossimi 15 giorni dovranno fornire un’ idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai loro prodotti, compresa «l’ istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell’ individuo». Entro lo stesso termine dovrà essere provata l’ assenza di eventuali controindicazioni per la salute e la sicurezza dei consumatori che possano derivare dall’ uso dei braccialetti. Prove, che secondo Walter Santilli, ordinario di Fisiatria nell’ Università ‘ La Sapienza’ di Roma, al momento non risultano affatto. Per il Codacons, anzi, se dall’ indagine avviata dall’ Antitrust dovessero emergere comportamenti scorretti, si aprirebbe la strada ai risarcimenti in favore di chi ha acquistato il prodotto.
 

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