3 Agosto 2010

Fondazione Monte, il Codacons contro le manovre di potere

 
LUCCA. I giochi di potere nelle nomine per la Fondazione Banca del Monte rischiano di avere ricadute negative per i cittadini. Lo sostiene l’ assocazione dei consumatori Codacons che aggiunge: "I nominati degli enti cadono come birilli e non superano il vaglio dell’ organo di indirizzo. Su quali basi gli enti scelgono i candidati se, a quanto pare, non sono idonei? Come mai un nominativo valido per il Comune di Lucca o la Provincia o la Camera di Commercio non lo è per la Fondazione? La scelta è autonoma? E quali criteri utilizza l’ organo di indirizzo per bocciare o promuovere? La bocciatura non dovrebbe essere un’ eccezione? E ancora: perché è l’ organo uscente a scegliere e non quello nuovo, come accade per gli altri organi elettivi? Se c’ è una contraddizione o qualcosa che non torna, perché non si cambia lo statuto? E infine: non c’ è un’ autorità che sovrintende? Un parere che valore ha? Se è solo consultivo, merita pagare profumatamente fior di professionisti? La magistratura competente non si pronuncia mai su questi temi?". Il Codacons teme che alla fine non siano premiate le competenze e che siano i cittadini-utenti a rimetterci.
 

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