29 Luglio 2010

L’Isvap ha chiamato al rapporto le principali compagnie assicurative

Rc auto, freno alle tariffe entro fine anno 
 
L’Autority ha chiamato a rapporto le 8 principali compagnie: meno i rimborsi per le micro lesioni 

 
 
ROMA L’Isvap ha chiamato al rapporto le principali compagnie assicurative presenti in Italia, con l’obiettivo di mettere un freno ai rincari delle tariffe rc auto. Per l’Authority è ora di passare ai fatti e indicare delle misure serie per riportare il settore alla «normalità».
Con il tavolo aperto ieri l’autorità intende dare, infatti, il via un percorso che entro la fine dell’anno dovrà portare alla messa a punto di un pacchetto d’iniziative in grado di «contenere l’aumento delle tariffe».
Il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, ha dato cosi agli 8 big del settore l’incarico di mettere a fuoco le «criticità» del mercato e sopratutto di fare proposte per arrivare a una soluzione. Sui punti deboli del sistema, infatti, c’è sostanziale convergenza tra l’autorità e le compagnie. Il primo riguarda il danno alla persona, che copre gran parte del costo dei sinistri (circa il 75%), la disciplina sarebbe troppo generosa nel riconoscimento delle micro lesioni permanenti.
L’altro aspetto da rivedere è l’obbligarietà del risarcimento diretto, contro cui si è pronunciata anche la Corte Costituzionale. Infine, le parti sono concordi nel considerare il meccanismo del bonus-malus «sbilanciato».
Rimangono, quindi, da definire le misure per modificare e quindi migliorare il settore. Su questo le aziende sono chiamate a fornire all’Isvap un ‘feed back’ entro metà settembre, ovvero subito dopo l’estate. Mentre Giannini ha in programma un altro incontro, questo prima delle vacanze, per aprire il tavolo anche alle associazioni dei consumatori. Lo scopo dell’authority è arrivare a Natale con un pacchetto di segnalazioni da presentare al governo e con una serie di provvedimenti da poter mettere in campo subito.
Intanto la riunione di ieri è stata definita «utile e proficua» da tutti i partecipati: oltre a Giannini sono stati presenti il numero uno dell’Ania, Fabio Cerchiai, gli amministratori delegati di Generali di Fonsai, di Ugf e di Axa, oltre ai direttori generali di Allianz, di Reale Mutua e di Cattolica. Mentre i consumatori con il Codacons lamentano di non essere subito stati convocati e giudicano «tardivo» l’intervento dell’Isvap, «che poco e niente potrà fare per aiutare gli assicurati italiani, che in 15 anni hanno subito rincari rc auto del 175%».
 

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