23 Luglio 2010

La crisi colpisce le vacanze

A casa un italiano su due

Quasi un italiano su due quest’ estate resterà a casa. È la previsione di Federalberghi che ha realizzato un’ indagine sulle vacanze estive 2010. Coloro che rimarranno a casa questa estate -secondo l’ organizzazione – saranno il 46,3% della popolazione, in crescita rispetto al 43,8% dell’ estate 2009. Mancano i soldi Il motivo è puramente economico: per il 54,9% degli intervistati mancano i soldi. Un altro 18,7% dichiara motivi familiari, il 18,5% denuncia motivi di lavoro e il 16% parla di motivi di salute. "Si accresce, purtroppo, il solco tra chi può permettersi un periodo di vacanza estiva e chi no", ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Ad incidere sulla scelta di stare a casa pesa anche la raffica di aumenti generalizzata. Da gennaio a giugno, infatti, l’ Istat ha rilevato incrementi significativi di tutto ciò che consente la mobilità dei turisti all’ interno del Paese: dalle autostrade (+5,5%) alle ferrovie (+12,7%), dalle benzine (+14,8%) agli altri carburanti (+13,3%), a fronte di una diminuzione dei prezzi degli alberghi nazionali, mediamente scesi, ma solo dell’ 1%. Indebitati anche per il cibo Ad evidenziare la difficile situazione degli italiani ci pensano anche i dati Istat. Le famiglie hanno visto diminuire il loro reddito del 2,6% nel 2009. Il potere di acquisto, considerando l’ andamento dei prezzi, ha segnato infatti una flessione del 2,5%. Brutte notizie anche per quanto riguarda la capacità di risparmio, diminuita dell’ 8,4% rispetto al 2008. Secondo il Codacons la situazione è "allarmante": ci sarebbero 15,5 milioni di italiani "quasi poveri", che si indebitano anche per acquistare il cibo.

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