P3, FORTE VILLAGE: SOSPENDERE DAL SERVIZIO I MAGISTRATI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONVEGNO IN SARDEGNA
LO CHIEDE IL CODACONS. VIOLATO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 109 DEL 2006
Il Codacons chiede la sospensione dal servizio per quei magistrati che hanno partecipato nel settembre del 2009 al convegno sul federalismo organizzato in Sardegna. Convengo che, in base alle notizie emerse, sarebbe stato finanziato con assegni di un conto riconducibile alla moglie di Flavio Carboni.
“In attesa che la magistratura faccia il suo corso, crediamo debbano essere presi provvedimenti a tutela della giustizia e dei cittadini – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Cautelativamente, quindi, gli organi competenti devono sospendere dal servizio quei magistrati che, a spese non proprie, hanno partecipato all’incontro di due giorni al Forte Village”.
La posizione del Codacons si basa sul D.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, che agli artt. 1 e 3 stabilisce:
1- “Il magistrato esercita le funzioni attribuitegli con imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo e equilibrio e rispetta la dignità della persona nell’esercizio delle funzioni”;
3- Costituiscono illeciti disciplinari al di fuori dell’esercizio delle funzioni:
a) l’uso della qualità di magistrato al fine di conseguire vantaggi ingiusti per sè o per altri;
b) il frequentare persona sottoposta a procedimento penale o di prevenzione comunque trattato dal magistrato;
g) la partecipazione ad associazioni segrete o i cui vincoli sono oggettivamente incompatibili con l’esercizio delle funzioni giudiziarie;
h) l’iscrizione o la partecipazione sistematica e continuativa a partiti politici ovvero il coinvolgimento nelle attività di soggetti operanti nel settore economico o finanziario che possono condizionare l’esercizio delle funzioni o comunque compromettere l’immagine del magistrato;
i) l’uso strumentale della qualità che, per la posizione del magistrato o per le modalità di realizzazione, è diretto a condizionare l’esercizio di funzioni costituzionalmente previste.
Le Autorità preposte – conclude il Codacons – devono verificare se siano state commesse o meno le violazioni previste dalla legge e, in tal caso, procedere a sospendere dal servizio i magistrati coinvolti.
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