Andare in vacanza dopo un lungo inverno di lavoro
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Andare in vacanza dopo un lungo inverno di lavoro, ma poi essere abbandonati sotto il sole rovente di luglio dal proprio tour operator. Un operatore turistico viene dichiarato fallito ma sul sito la società continua ad offrire pacchetti da sogno agli sprovveduti vacanzieri: ennesime storie di vacanze rovinate e che vedono coinvolti turisti inglesi ed italiani. Sedicimila turisti britannici sono stati abbandonati in Turchia e Grecia dopo che il tour operator Goldtrail, specializzato in viaggi vacanze nei due Paesi del Mediterraneo, ha dichiarato improvvisamente bancarotta nella tarda serata di venerdì. «La società ha cessato tutte le attività», ha annunciato laconico l’ operatore britannico sul proprio sito, aggiungendo: «Per qualsiasi informazione, rivolgetevi all’ ente per l’ aviazione britannico». E così la Civil Aviation Authority si sta adoperando per correre in soccorso dei malcapitati vacanzieri d’ Oltremanica sparpagliati sulle isole greche e sulle coste della Turchia. «Stiamo prendendo tutte le misure necessarie per aiutare i clienti che hanno prenotato con Goldtrail», ha dichiarato la Caa. «Assicureremo loro il ritorno a casa alla fine della vacanza», ha sottolineato l’ autorità britannica. Tutt’ altro atteggiamento in Italia dove il tour operator «I Viaggi del Ventaglio» viene dichiarato fallito giovedì scorso dal tribunale di Milano, ma in barba alla decisone dei giudici mantiene ancora le proprie offerte sul suo sito e non dà alcuna notizia in merito al fallimento. Sulla home page, infatti, campeggiano in bella mostra tutta una serie di «pacchetti» accattivanti per i vacanzieri assetati di sole, mare e relax e quindi l’ invito alla prenotazione online di viaggi da sogno in paesi esotici come Egitto, Tunisia, Capo Verde. Ma anche promozioni per famiglie, piccoli gruppi, giovani under 26 e over 60. Intanto per chi ha già acquistato un pacchetto vacanza con «I Viaggi del Ventaglio», Federconsumatori fornisce una serie di consigli: inviare tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno al tour operator una lettera di diffida affinché, ai sensi dell’ art. 92 del Codice del consumo, venga restituita interamente la somma versata per il pacchetto. Se, invece, si è tra i turisti rimasti bloccati all’ estero, Federconsumatori consiglia, se possibile, di fare la contestazione direttamente sul posto e di raccogliere tutta la documentazione che testimoni l’ inadempimento del tour operator. Una volta ritornati, inoltre, andrà inviata una raccomandata sempre con ricevuta di ritorno al tour operator inadempiente, entro 10 giorni lavorativi, per tutelare i propri diritti ed eventualmente rientrare nelle procedure per l’ accesso al Fondo di garanzia nazionale. Anche il Codacons sollecita i clienti ad adire a vie legali contro la Consob. «Il Codacons invita i consumatori a fare causa alla Consob che doveva segnalare il default della società quotata in Borsa e che da mesi compiva operazioni sospette di bancarotta», afferma il Codacons in un comunicato. Inoltre, consiglia a chi ha già acquistato un pacchetto vacanze «il rimborso alla società e di inserirsi nella procedura fallimentare in tribunale, oltre che chiedere il rimborso al fondo di garanzia». Infine, il Codacons «non esclude un’ azione risarcitoria anche contro il ministero del turismo» perché «la Brambilla fa chiacchiere sul turismo ma non fa nulla per controllare prima dell’ estate se chi vende pacchetti turistici abbia solidità patrimoniale».
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