15 Luglio 2010

ISTAT: NEL 2009 OLTRE 2 MLN FAMIGLIE POVERE, QUASI COME 2008

23 MILIONI DI ITALIANI FATICANO AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE IL GOVERNO ESTENDA SOCIAL CARD A TUTTI I POVERI

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2009 l’incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Nessun miglioramento, dunque, rispetto all’anno buio della crisi, il 2008. Ci sono anzi dei peggioramenti per la povertà assoluta nelle famiglie con persona di riferimento operaia, dato che, specie nel settore industriale, il crollo della domanda ha prodotto i suoi effetti in tempi successivi.
Per il Codacons questi dati dimostrano che il Governo, con lo scoppio della crisi, si è preoccupato solo di salvare le banche, ma non ha aiutato le famiglie più in difficoltà ad arrivare a fine mese né ha fatto qualcosa di serio per salvaguardare la capacità di spesa degli italiani e rilanciare i consumi, che, non a caso, hanno mostrato una flessione in termini reali, nonostante nel 2008 fossero già ridotti all’osso.
Per il Codacons, inoltre, le cifre rese note dall’Istat sono fuorvianti e non danno l’idea della reale situazione del Paese, dato che prendono in considerazione solo le persone sotto la soglia di povertà e non anche i “quasi poveri”, ossia quelli che, pur collocandosi ufficialmente sopra questo limite, non ce la fanno ugualmente ad arrivare alla fine del mese.
Se per l’Istat ci sono 7 milioni 810 mila individui poveri, il 13,1% dell’intera popolazione, per il Codacons i “quasi poveri” sono circa 15,5 milioni di italiani, ossia il doppio. Sommando le due cifre si arriva a 23 milioni di italiani che sono a rischio povertà e faticano ad arrivare alla fine del mese, ossia più di un terzo della popolazione.
Il Codacons chiede al Governo di estendere il provvedimento della social card almeno a tutti i poveri indicati oggi dall’Istat.
 

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