14 Luglio 2010

CALDO: CODACONS, INUTILE IL NUMERO VERDE DEL MINISTERO

CALDO: CODACONS, INUTILE IL NUMERO VERDE DEL MINISTERO
 

(AGI) – Roma, 14 lug. – "Dall’incontro tra ministro della Salute Fazio e rappresentanti delle regioni e dei comuni, emerge una grandissima trovata. Il ministro della Salute, invece di rifare l’ordinanza e intimare atti concreti, si limitera’ ad inviare una letterina, come quelle che si fanno a Babbo Natale, a comuni, prefetti e medici di famiglia per attivare l’allerta (ma per questo non c’era gia’ la Protezione Civile?) ed invitarli, gentilmente, ad affrontare l’emergenza caldo. Inoltre ci sara’ l’attivazione del solito, tanto scontato quanto inutile, numero verde". E’ il commento critico del Codacons sulle iniziative messe in campo oggi dal ministero per fronteggiare l’emergenza caldo. Per il Codacons il ministro Fazio "sta prendendo in giro gli italiani, dimenticandosi che il caldo e’ una faccenda seria, visto che, nell’unico anno in cui si procedette ad un conteggio, l’Istituto Superiore di Sanita’ accerto’ 34.071 anziani morti. Da allora se ne sono guardati bene dal procedere con altre indagini epidemiologiche". Quello che avrebbe dovuto fare il ministro Fazio, secondo l’associazione dei consumatori, "invece di scrivere una letterina ai medici di famiglia per appellarsi al loro senso civico, sarebbe stato rivedere l’ordinanza del 19 maggio 2010, che non nomina neanche i medici di base, ordinando loro di compilare le anagrafi della fragilita’ e di visitare gli anziani piu’ a rischio in caso di passaggio dal livello 2 al livello 3. Solo attivando la prima linea del SSN, infatti, si potra’ impedire che i Pronto Soccorso vengano intasati da chiamate di anziani, come sta avvenendo da 10 giorni a questa parte e come, purtroppo, avverra’ ancora. E’ noto a tutti, ad esempio, che con il caldo alcune terapie possono dover essere ritarate (problemi di pressione, cuore, diuretici?) per evitare problemi (ad esempio collassi). Con la perdita d’acqua puo’ aumentare il rischio di trombosi ed ictus ischemici. Solo un medico, quindi, e non certo un numero verde, puo’ garantire assistenza preventiva in questi casi". Ecco, secondo il Codacons, quello che dovrebbe prevedere l’ordinanza per i medici di famiglia:Obbligo da parte dei Comuni e delle Asl di avvisare i medici di famiglia del passaggio dal livello 2 al livello 3; Far preparare ai medici di base le liste dei pazienti a rischio; Dare consigli su come fronteggiare il caldo ai pazienti a rischio e ai loro famigliari; In caso di passaggio al livello 3, andare a trovare in casa i pazienti piu’ a rischio, anche se non chiamati; Non attaccare le segreterie telefoniche e visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10 del mattino; In caso di ferie dare ai loro sostituti l’elenco dei pazienti a rischio da visitare a domicilio. (AGI) Red/Pgi
 

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