Il caldo non dà tregua. Maracchi (Cnr) ad Affaritaliani.it: “Colpa dell’umidità e dei condizionatori”
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fonte:
- Affari Italiani
Ancora gran caldo. Nessun miglioramento nei prossimi giorni. Le temperature sono infatti destinate a salire ancora, soprattutto nel centro-sud, attestandosi venerdì intorno ai 40 gradi. E per colpa dell’umidità, la temperatura percepita sarà molto più alta.
FAZIO – Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio,oggi presiederà la riunione con regioni e comuni per verificare l’attuazione del Piano operativo 2010 per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore. Piano che l’associazione dei consumatori Codacons giudica «una farsa, in quanto uguale a quelli degli anni precedenti già dimostratisi un fallimento totale.
CHE COSA MANGIARE – Proprio e soprattutto in queste occasioni, bisogna prestare particolare attenzione all’alimentazione. Secondo la Coldiretti vanno evitati gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile. Attenzione però anche a caffè e superalcolici che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza ed anche agli alimenti in scatola che garantiscono praticità ai turisti che non vogliono perdere tempo nella preparazione dei cibi ma che sono considerati a "rischio" per chi vuole trascorrere tranquillamente la notte nelle braccia di Morfeo mentre sono da privilegiare lattuga, radicchio e frutta dolce di stagione. L’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani ed i bambini: ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
Giampiero Maracchi
QUANTO DURERA’? LE PREVISIONI DEL CLIMATOLOGO – Ma quanto durerà questo caldo torrido? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Giampiero Maracchi, esperto e climatologo del Cnr di Firenze.
Ogni giorno ci dicono che domani la situazione migliorerà. Ma poi si susseguono i nuovi allarmi della protezione civile. Quando finirà realmente l’afa di questo periodo?
"La temperatura sta diminuendo. Perchè ci sono diversi temporali al nord. Ma aumenta l’umidità".
In realtà i temporali nei giorni scorsi non hanno migliorato la situazione.
"La verità è che il termometro è sceso, ma non si è ridotta l’umidità. La percezione di fastidio per il caldo, che noi soffriamo, è legata a questo parametro. Faccio un esempio"
Dica.
"A 26 gradi con il 90% di umidità, che è il regime del clima equatoriale, si patiscono le pene dell’inferno. A 43 gradi nel deserto del Sahara, con il 10% di umidità, si sta benissimo. La gente pensa sempre alla temperatura, ma l’elemendo determinante è l’umidità. Quando ci sono i temporali, appunto, si abbassa la temperatura ma aumenta l’umidità. Il risultato è la percezione di più caldo"
Come si fa a "resistere". Non si dorme la notte
"Io dico sempre che non si usano i condizionatori. La soluzione sono i deumidificatori. Proprio perché il fastidio della temperatura è relativo".
Come saranno i prossimi giorni?
"Tassi di umidità ancora per qualche giorno. Poi ci si riallinea con temperature estive che comunque saranno intorno ai 31-34 gradi. Con un’umidità del 50%. Fino a metà settimana siamo al di sopra della media stagionale".
Il momento più caldo è già passato?
"In parte sì. Ma poi c’è un altro problema che la gente non capisce"
Cioé?
"Ci sia adatta troppo all’aria condizionata. Se stiamo per sei ore all’aria condizionata, poi usciamo e ci sono 10-12 gradi superiori all’ambiente in cui siamo stati, impieghiamo almeno 20 minuti per adattarci. Se lo facciamo quattro o cinque volte al giorno diventa un problema per l’organismo. Gran parte del fastidio che non abbiamo, dipende dall’aria condizionata, non dal caldo. L’organismo, soprattutto nelle persone più adulte, non sa adattarsi agli sbalzi di temperatura. E’ sbagliatissimo tenere in macchina l’aria condizionata a tutta birra. Tutte le volte che esce il sistema circolatorio si deve riadattare all’ambiente. Questo è un fastidio enorme".
Previsioni per agosto?
"Da mercoledì ci riassesteremo sui valori normali. Entreranno delle perturbazioni atlantiche con aria più fresca. Poi dalla fine di luglio ci sarà una nuova ondata di calore. Fino al 10 agosto circa.
Può essere paragonata all’estate dal 2003?
"Per ora no, direi di no. Ma vedremo. Le previsioni a lungo termine non sono mai certe"
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