Ecco i saldi Acquisti contro la crisi 280 euro per famiglia
-
fonte:
- La Provincia di Lecco
Si comincia. Da questa mattina e fino alla fine di agosto sarà tempo di saldi estivi. Saldi baciati dal bel tempo, da una stagione che solo ora si è decisa a partire. La solita storia: i saldi di fine stagione cominciano a… inizio stagione, e non è un gioco di parole, ma solo la constatazione di una profonda modifica degli andamenti commerciali. Appuntamento atteso da tanti, e non solo donne, perché i saldi piacciono a tutti, e gli uomini non sono certo immuni allo shopping: anzi, tutt’ altro. Una campagna particolare che arriva dopo un’ annata deludente segnata dalla crisi. E gli effetti del calo dei consumi si ripercuotono su tutto ciò che è voluttuario, su quelle cose a cui alla fine si può pure rinunciare: abbigliamento e accessori sono i primi beni ad essere tagliati. Secondo le associazioni dei consumatori, la spesa per ogni famiglia sarà di circa 280 euro, per Confcommercio 117 euro a persona. Le associazioni dei consumatori invitano a diffidare degli sconti oltre il 50%, a controllare che non si tratti di fondi di magazzino. In caso di problemi è bene contattare Codacons, oppure per Lecco la Federconsumatori che fa capo alla Cgil e l’ Adiconsum della Cisl, entrambe in via Besonda. Sarebbe utile segnalare il commerciante che non rispetta le regole pure all’ Unione commercianti di piazza Garibaldi e alla Confesercenti di via Azzone Visconti. Puntuali le associazioni di categoria hanno siglato il patto «Saldi chiari» che prevede una serie di regole a cui gli addetti ai lavori devono attenersi, pena una sanzione. I contenuti dell’ intesa sono spiegati in una sorta di decalogo. I commercianti si impegnano ad accettare carte di credito e bancomat, a sostituire o rimborsare nel termine più breve possibile i capi acquistati che presentino vizi, ovvero che non siano conformi a quanto riportato sul cartellino. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verrà sostituito entro otto giorni dall’ acquisto con prodotti disponibili, in alternativa il negoziante dovrebbe rilasciare un buono acquisto di pari importo, che il cinte dovrebbe spendere entro 120 giorni. La sostituzione del prodotto, in ogni caso, potrà essere effettuata solo ed esclusivamente presentando lo scontrino fiscale. Il consiglio è quello di diffidare dei commercianti che non permettono di provare gli abiti o che addirittura non prevedono il cambio merce. Infatti il cliente ha diritto di provare i capi, e di valutarne con tutta calma l’ acquisto. I negozi che aderiscono al patto dovrebbero esporre il logo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Adiconsum, cartellino, cgil, cisl, consumi, Federconsumatori, negozi, Saldi, scontrino, shopping
