Ricorso al Tar sui rincari autostradali
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- Finanza & mercati
Consumatori in rivolta contro i rincari autostradali, introdotti dalla manovra finanziaria, che scatteranno oggi. Ma il presidente dell’ Anas getta acqua sul fuoco. «Non sarà una stangata», ha dichiarato ieri il presidente della spa controllata dal Tesoro, Pietro Ciucci, commentando la maggiorazione tariffaria forfettaria di 1 e 2 euro ai caselli delle autostrade a pedaggio che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas e l’ incremento dei pedaggi sulle autostrade date in concessione. «Per quanto riguarda l’ aumento generalizzato delle tariffe autostradali – ha detto -è previsto un millesimo per ogni chilometro percorso da un autoveicolo, il che vuol dire che per pagare 50 centesimi bisogna andare da Roma fino a Milano, quindi fare 500 chilometri di autostrada. E’ diverso invece – ha aggiunto – il provvedimento che riguarda l’ introduzione in maniera forfetizzata di un pedaggio di alcune tratte autostradali che prima erano gratuite». Sulla questione del pedaggio per l’ autostrada del Grande Raccordo Anulare di Roma, il presidente precisa: «Non ci saranno nuovi caselli. Si tratta di un pedaggio forfetizzato che verrà pagato dagli utenti in transito alle stazioni finali delle autostrade che convergono sul Gra, come se una prosecuzione dell’ autostrada stessa fosse il Raccordo anulare. Chi utilizza localmente il Raccordo, come se fosse una viabilità urbana – conclude Ciucci – non pagherà pedaggio». Ma le rassicurazioni dell’ Anas non convincono i consumatori: il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti introdotti dalla manovra. L’ illegittimità di tali rincari, rileva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «appare palese se si prende ad esempio il caso di Roma. Qui ad essere penalizzati sono esclusivamente i cittadini che abitano fuori dal Grande Raccordo Anulare, e che utilizzano con frequenza arterie di interconnessione come l’ A24 o l’ A12. Pensiamo soprattutto ai pendolari che si spostano in auto, e per i quali il nuovo balzello peserà come un macigno». Per tali motivi, conclude il presidente dell’ associazione, «chiederemo al Tar del Lazio di sospendere i rincari autostradali e definirli illegittimi».
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