Mozzarella “blu” sospetta
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Stavolta, la mozzarella è diventa blu dopo essere stata in frigo per un giorno. Quel 32enne di Saccolongo (Padova) che l’ ha acquistata in un Dpiù di Montemerlo all’ inizio di giugno, ha però fatto in tempo a mangiarne una, per finire sotto osservazione – secondo quanto riportato dal Mattino di Padova di ieri – con le gengive sanguinanti e le labbra irritate. Sintomi, sembra, accusati dall’ uomo in altre circostanze: saranno le analisi dell’ Istituto zooprofilattico di Legnaro (Padova) a confermare se c’ è relazione tra i sintomi e il cibo consumato. La notizia di un primo possibile caso di intossicazione, tuttavia, ha riportato l’ attenzione sulle mozzarelle blu di produzione tedesca. L’ etichetta incriminata venduta nel supermarket padovano sarebbe, infatti, Malga Paradiso, una delle sei etichette con le quali la Milchwerk Jager GmbH & Co commercializza le sue mozzarelle in Italia, tutte e sei già messe all’ indice sul sito del ministero della Salute. A Torino, dove la settimana scorsa è scoppiato il caso, è in corso l’ inchiesta coordinata dalla procura sulla diffusione nel territorio nazionale del prodotto contaminato, gli indagati sarebbero una decina. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) sta svolgendo indagini sul tutto il territorio, sequestrando mozzarelle con marchio Land (vendute da Eurospin), Lovilio (vendute da Lidl), Malga Paradiso (vendute da Md di-scount), Fattorie Torresina (vendute dal supermercato Todis), Mozzarella LD (vendute da LD) e Monteverdi (discount Fortè). Tutte prodotte in Germania dalla stessa ditta che si è difesa attribuendo il colore blu alla presenza in acqua di un batterio, il pneumonas, che a contatto dell’ aria farebbe cambiare il colore del prodotto. Dal sito della Sanità, in bella mo-stra, tre avvisi ai consumatori, datati dal 21 al 23 giugno, mettono in guardia sui prodotti provenienti dalla Germania con caratteristiche organolettiche alterate specie di colore blu. Sempre il ministero della Salute ha immediatamente attivato per tre volte nello stesso lasso di tempo il sistema di allerta rapido comunitario, The rapid alert system for food and feed (Rasff), chiedendo alle autorità sanitarie tedesche ulteriori eventuali liste di distribuzione. Da noi, mentre il Codacons annuncia azioni di risarcimento, la Coldiretti ricorda le cinque regole auree per la vera mozzarella: consistenza elastica, superficie esterna liscia, colore bianco ma non traslucido, fuoriuscita di acqua con occhiatura, cioè «con la lacrima acquosa biancastra che esce in virtù di una corretta porosità del prodotto » e, soprattutto, prezzo di vendita non inferiore ai 7 euro al chilo. Occhio, avverte la Coldiretti: nel mercato almeno la metà del prodotto in vendita è fatto con latte o addirittura con cagliate, vale a dire semilavorati industriali, importate dall’ estero. Per il presidente Sergio Marini «si specula sulla gente che in momenti di difficoltà economica si rivolge a prodotti anonimi di basso costo che non offrono garanzie di sicurezza e genuinità». © RIPRODUZIONE RISERVATA I SINTOMI Infiammazione a gengive e labbra dopo aver consumato il prodotto che apparteneva a una delle sei marche segnalate.
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